Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

Museo Archeologico

Ghermandi
SCHEDA
Zona:
Via dell'Archiginnasio 2
Telefono:
(+39) 051 2757211
Fax:
(+39) 051 266516
Orari:
martedì-venerdì 10-15; sabato, domenica e festivi 10-18.30
Prezzo:
Ingresso a pagamento con biglietto del museo

 

Situato in pieno centro storico, il Museo Civico Archeologico è all’interno dell’elegante Palazzo Galvani, a fianco della basilica di San Petronio e poco distante da Piazza Maggiore.

Le prime parti dell’edificio risalgono al XV secolo, ma l’aspetto attuale è frutto delle successive ricostruzioni e modifiche, che continueranno fino al 1881, anno della sua apertura al pubblico come istituzione museale.

All’interno vengono raccolte e conservate numerose collezioni, alcune provenienti dagli archivi dell’Università di Bologna (tra cui la prestigiosa raccolta Aldrovandi) arricchite successivamente dalla grande collezione del pittore bolognese Pelagio Palagi.

Sono inoltre presenti i reperti provenienti dagli scavi urbani iniziati nel 1869, con la scoperta delle tombe etrusche presso la Certosa e numerosi altri siti archeologici sparsi intorno alla zona cittadina. I materiali ritrovati vennero subito inseriti all’interno del Museo, cominciando a nutrire una nuova serie di collezioni e raccolte, fino a quando, nel 1881, la nuova e definitiva sede di Palazzo Galvani aprì i battenti al pubblico.

Attualmente le collezioni del Museo vantano circa 200.000 opere, suddivise in sezioni che, in parte, mantengono i criteri espositivi e l'ordinamento originali.

Iniziative ed eventi

Dall'1 al 4 marzo 2012, il fumetto torna protagonista a Bologna con la VI edizione di BilBOlbul. Festival Internazionale di fumetto a cura di Hamelin Associazione Culturale. Fin dalla sua nascita nel 2007, il Festival ha fatto conoscere le opere di grandi maestri e di giovani talenti della scena nazionale e internazionale, mettendo in dialogo il fumetto e gli altri linguaggi della cultura contemporanea. E sarà proprio il contemporaneo protagonista assoluto in questa edizione. Lo testimoniano le due grandi mostre ospitate nelle sale del Museo Civico Archeologico dedicate a:

Atak (Germania)
MIRABILIA

Museo Civico Archeologico
2 marzo-9 aprile
Inaugurazione 1 marzo ore 19.00

Con la mostra Mirabilia di Atak, realizzata in collaborazione con il Goethe-Institut Italien, si apriranno le porte dell'universo bizzarro, caotico e stralunato dell'artista, ricco di stratificazioni e riferimenti culturali. Un mondo "matto" in cui realtà e finzione si confondono continuamente e dove la complessità e il grottesco si annidano anche dietro ai colori più sfavillanti. La mostra presenta una panoramica inedita dell'opera del fumettista tedesco in una narrazione continua che tocca le sue sperimentazioni più radicali: il fumetto - Atak diventa il leader indiscusso di una generazione che nasce dalle ceneri della Germania dell'Est dando nuova linfa alla produzione tedesca - il gioco - matrice di una poetica e sprone alla sperimentazione di diverse possibilità espressive come la costruzione tridimensionale di veri e propri giocattoli- l'illustrazione per ragazzi e adulti, la reinterpretazione della tradizione - quella dei comics di Tin Tin come quella dei classici tedeschi come Struwwelpeter - il racconto per immagini e la serigrafia.

Illustratore, fumettista, graphic designer e giornalista, Atak è considerato uno dei più brillanti esponenti della scena dell'arte contemporanea berlinese. Fortemente attratto dalla cultura pop americana, con le sue incursioni nel mondo della pubblicità, del cinema e dei supereroi, Atak si distingue per la sua capacità di mantenere uno stile originale e bizzarro nelle sue diverse sperimentazioni linguistiche attraverso il disegno.

Atak, pseudonimo di Georg Barber, nasce a Francoforte nel 1967.Il nome d'arte con cui firma tutte le sue opere rappresenta un mix tra "Art" e "Attacke". Cresciuto nell'ambiente alternativo della musica punk e del fumetto underground di Berlino Est, studia alla Visual Communications alla Hochschule für Künste di Berlino. Nel 1989 è tra i fondatori del gruppo di fumettisti "Renate" e dell'omonima rivista e, nel 1992, pubblica la sua prima graphic novel. Nel 1997 dà vita alla serie "Wondertüte", di cui sono usciti otto titoli, tutti pubblicati da Reprodukt. Dopo alcune tappe come docente ad Amburgo, Gent (Belgio) e Offenbach, attualmente insegna illustrazione alla Hochschule für Kunst und Design Halle di Berlino. Dal 2002 si occupa della rubrica "Zeitzeichner" sulla rivista tedesca "Das Magazin", in cui presenta mensilmente illustratori e fumettisti della scena internazionale.

Francesca Ghermandi
OFFICINA GHERMANDI

Museo Civico Archeologico
2 marzo-9 aprile
Inaugurazione 1 marzo ore 19.00

Francesca Ghermandi è una delle più prolifiche ed eclettiche autrici italiane, riconosciuta e amata anche all'estero per tutta la sua produzione: dal fumetto, all'illustrazione e l'animazione. La mostra dal titolo Officina Ghermandi esplora dall'interno l'universo dell'artista, entrando nel laboratorio del lavoro preparatorio e del metodo creativo. Un metodo particolare quello della Ghermandi, che vive di una gran quantità di disegni preparatori, come a volersi lasciare andare al flusso del disegno nella convinzione di arrivare così all'esito più convincente. Per questo, accanto alle tavole originali, si darà gran spazio ai materiali preparatori, le matite, i bozzetti, gli appunti che costituiscono quella fucina creativa che il lettore/spettatore non può normalmente vedere e comprendere. Francesca Ghermandi è tra i maggiori autori di fumetto italiani. Le sue storie trascinano il lettore in universi indipendenti, mondi assolutamente innovativi, capaci di reinventarsi e stravolgersi a ogni vignetta. L'autrice ha sviluppato uno stile di derivazione disneyana con rotondità e character definiti, ma la sua è una rivisitazione contemporanea e personale che filtra la lezione di Jacovitti e quella di Andrea Pazienza. La ricchezza, i dettagli e la pura e semplice esuberanza dei suoi lavori dimostrano come la Ghermandi sia guidata dal piacere di creare immagini e, soprattutto, dalla passione per il racconto, che ha recuperato dalla lezione del gruppo Valvoline. L'impatto grafico è potente e universale; anche quando l'ambientazione è fantasiosa e irreale, il legame con la quotidianità è sempre presente.

Nata a Bologna nel 1964, dove vive e lavora, Francesca Ghermandi, figlia dello scultore Quinto Ghermandi e della pittrice Romana Spinelli, ha iniziato a disegnare fin da bambina. Nel 1983 si iscrive alla Facoltà di Architettura che frequenta per qualche anno e parallelamente si forma grazie all'insegnamento del gruppo "Valvoline" e di Andrea Pazienza. Le prime pubblicazioni sono a linea chiara, in bianco e nero, si tratta essenzialmente di illustrazioni e fumetti brevi. Successivamente crea personaggi pop e surreali, tra cui Hyawatha Pete, Helter Skelter e Joe Indiana. Realizza diversi romanzi a fumetti e raccolte di disegni, come i volumi di Pastil (1998/2001), Bang!Sei Morto (2003), Un'estate a Tombstone (2006), Grenuord (2007), Cronache dalla palude (2010). All'attività fumettistica, affianca illustrazioni per libri per ragazzi, progetti d'animazione (come nel 2005 il filmato di apertura della 62° Mostra del Cinema di Venezia) e di design.