Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

Museo Medievale

medievale
SCHEDA
Zona:
Via Manzoni, 4 - Bologna
Telefono:
051-2193916/30
Fax:
051-232312
Orari:
martedì-venerdì: 9-15; sabato, domenica e festivi infrasettimanali: 10-18,30;
Chiuso:
lunedì (se non festivo), 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre; chiusura anticipata alle ore 14.00 il 24 e 31 dicembre
Prezzo:
Ingresso gratuito

Il Museo Civico Medievale ha sede all’interno di uno dei più bei palazzi cittadini, il quattrocentesco Palazzo Ghislardi. Dal 1985, anno della sua apertura al pubblico, il museo conserva all’interno delle sue sale opere appartenenti a collezioni che risalgono fino al XVII secolo. Tra le altre, spiccano per importanza le collezioni di mirabilia e naturalia seicenteschi e settecenteschi: la raccolta del marchese Cospi, vera e propria wunderkammer moderna, la raccolta del general Marsili, composta principalmente da armi, e infine il fondo Palagi, del famoso architetto bolognese (1860).

Le opere che costituiscono il nucleo più rilevante del museo sono in gran parte testimonianze della vita medievale bolognese, a partire dai manufatti altomedievali dei secoli VII-IX, fino alla grande statua di Bonifacio VIII in lastre di rame dorato (1301). Arricchiscono la raccolta del museo l’ampia selezione di avori francesi ed italiani, preziosi vetri muranesi, pregiate armi, numerose e rare testimonianze della vita di corte bentivolesca che annoverano, accanto ad oggetti di raffinata manifattura (lo stocco di Ludovico Bentivoglio, il corno bentivolesco, la coppia di fiasche) imprescindibili documenti di scuola ferrarese del XV secolo.

Corpose sezioni del museo sono infine dedicate all’arte della scultura bolognese in bronzo rinascimentale e barocca (modello per il Nettuno del Giambologna, San Michele Arcangelo di Alessandro Algardi) e all’arte della miniatura bolognese, con celebri esemplari di corali, statuti delle società d’arte e libri liturgici (XII-XVI secolo).

Mostre

Giovedì 12 aprile - ore 16.30

La pianificazione dei nuclei antichi.
Eredità, nuovi problemi e prospettive future

Alessandro Benevolo
(Urbanista, Studio Architetti Benevolo - Brescia)

Le esigenze e i problemi della città contemporanea stimolano ormai da tempo numerosi interrogativi su come mettere in relazione il passato e il presente in un unico ambiente abitativo. Si rende quindi necessaria una riflessione sulle elaborazioni teoriche e sulle pratiche di intervento da cui emergono sempre più pressanti alcune domande: la pianificazione territoriale e il disegno urbano sono sensibili e disposti a svolgere verifiche della stratificazione storica preesistente per contestualizzare e distribuire le necessarie novità edilizie e urbanistiche? Ha senso costruire new towns anonime o ha più valore restaurare i nuclei abitativi della tradizione storica?
E, inoltre, la tradizione è una risorsa per l'innovazione?

In questo secondo ciclo di conferenze - organizzato dai Musei Civici d'Arte Antica in collaborazione con Bologna Storica Artistica - alcuni specialisti mettono in dialogo il passato e il presente e richiamano l'attenzione sulla città di oggi attraverso l'approfondimento di temi quali le forme e i problemi dello scenario urbano storico e contemporaneo, il ruolo dello spazio pubblico e di quello verde, il rapporto tra centro storico, periferia e periurbano, il dibattito tra identità e non-luoghi, tra restauri, rifunzionalizzazioni e nuovi insediamenti.

Il ciclo si compone di sei conferenze in cinque incontri: due conferenze sono dedicate all'intervento nei centri storici e al restauro urbano con Sandro Ranellucci (22/03) e Alessandro Benevolo (12/04); una illustra la ricostruzione dell'Aquila a più di due anni dal terremoto con Adriano Ghisetti Giavarina (22/03); tre conferenze sono dedicate a Bologna con Piero Orlandi (29/03), Riccardo Dirindin (19/04) e Pier Luigi Cervellati (26/04).

ingresso gratuito