Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica

salacrespi
SCHEDA
Zona:
Palazzo Sanguinetti Strada Maggiore, 34
Telefono:
(+39) 051 2757711
Orari:
martedì-venerdì: dalle 9 alle 16; sabato-domenica e festivi: dalle 10 alle 18,30;
Prezzo:
Ingresso gratuito

La collezione

Inizialmente denominato Civico Museo Bibliografico Musicale, l’istituto ha assunto nel 2004 la nuova denominazione di Museo internazionale e biblioteca della musica. Ospitato all’interno di Palazzo Sanguinetti, uno dei più bei palazzi bolognesi riaperto al pubblico dopo un lungo e attento restauro, che ha riportato all'originario splendore i ricchissimi affreschi interni che, realizzati tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, ne fanno uno degli esempi più alti del periodo napoleonico e neoclassico a Bologna.

L’istituto è diviso in due sedi diverse: una grande selezione di materiali (volumi, dipinti, strumenti musicali) si trova all’interno del palazzo, mentre la maggior parte del materiale di natura bibliografica è conservata nei locali annessi al Conservatorio G.B. Martini, altra sede degli spazi museali.

Il museo, con la sua complessità di sedi e criteri espositivi, risponde a più necessità, culturali e museali insieme: da una parte conserva e promuove l’esperienza bolognese in campo musicale, antico, moderno e contemporaneo; dall’altra garantisce la perfetta conservazione degli oggetti e porta a conoscenza del grande pubblico il ricco e variegato patrimonio dei beni musicali custoditi, che finora, anche per mancanza di spazi adeguati, erano confinati in depositi ed esposti solo durante mostre temporanee. 

Nuovo allestimento della Libreria Musicale di Crespi

Il Museo della musica è lieto di presentare al pubblico il nuovo allestimento della famosa opera Libreria musicale del pittore bolognese Giuseppe Maria Crespi all'interno della sala 3 dedicata a Padre Martini e ai suoi "amici".

Le due ante splendidamente dipinte sono state riposizionate, come in origine, sull'antico mobile, che è stato sottoposto ad un lungo e attento restauro.

L'illuminazione studiata da Giuseppe Mestrangelo, light design che ha curato l'allestimento illuminotecnico del Museo, contribuisce ad esaltarne la bellezza.

Il dipinto, unica natura morta del Crespi che non ha eguale nella pittura italiana del Settecento, ritrae uno scorcio della biblioteca di padre Martini con vari arnesi di scrittura disposti sugli scaffali, libri di musica e spartiti, circa 40 titoli presenti nella collezione libraria del francescano e ora custoditi nel Museo della musica.

La Libreria di Crespi è un'icona nel mondo dell'arte, un'immagine universalmente nota ma che non tutti riconducono a Bologna e al Museo della musica.

Invitiamo perciò a venire a visitare il nuovo allestimento per godere al meglio di una delle opere più celebri possedute dalla città.   

Iniziative e incontri

"MUSICA IN FIORE", DOMENICA 13 MAGGIO IN CONCERTO AL MUSEO DELLA MUSICA IL CONSERVATORIO DI GENT

Domenica 13 maggio, alle 16.30, per il ciclo "Musica in fiore", il Museo della Musica di Bologna in strada Maggiore 34, ospiterà "Fede e bellezza di musica", concerto a cura del Warped time ensamble, studenti del Conservatorio di Gent che presenteranno Quatour pour la fin du temps un programma scritto dal musicista Oliver Messiaen nell'inverno del 1940-41.

Musica in fiore. I concerti degli Studenti del Conservatorio oltre il Conservatorio è realizzata dal Conservatorio "Giovan Battista Martini", in collaborazione con il Comune di Bologna Istituzione Musei Civici e intende portare la musica di grandi autori in alcuni tra i luoghi più
importanti per la cultura bolognese. Il concerto di questa domenica vedrà coinvolto il prestigioso Museo della Musica di Strada Maggiore e rafforza i legami tra Bologna e Gent, in quanto appartenenti alla rete Città Creative della Musica Unesco.

L'opera. La composizione da camera Quatour pour la fin du temps venne scritta da Messiaen durante il periodo di prigionia nel campo di concentramento tedesco a Görlitz in Polonia. Al musicista, infatti, venne concesso da parte del comandante del lager di lavorare a una partitura inedita. Grazie alla collaborazione di altri tre musicisti prigionieri, venne scritta quella che diverrà l'opera più significativa di Oliver Messiaen, eseguita per la prima volta il 15 gennaio 1941. Il Quatuor pour la fin du temp, creato - a detta del suo stesso autore - "per evadere dalla neve, dalla guerra, dalla prigionia e da me stesso", resterà tra le composizioni da camera più significative del XX secolo.

L'esecuzione di questa inedita musica sacra in versione cameristica, che risente del tragico clima storico e di un profondo misticismo religioso, conferma quindi l'eccezionalità di questa rassegna, che si ripropone ad ogni stagione con sempre maggiori consensi e che vuole essere un momento fondamentale per la crescita professionale e artistica dei giovani allievi del Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna. L'esibizione in pubblico è infatti parte integrante dell'attività futura dei musicisti, pertanto un passo importante per la loro crescita è l'attività concertistica.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Mostre concluse

"Love me Fender" (12 dicembre 2009 - 31 gennaio 2010)