Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

Museo Ebraico

SCHEDA
Zona:
Via Valdonica 1/5 - Bologna
Telefono:
(+39) 051.2911280
Fax:
(+39) 051.235430
Orari:
domenica-giovedì: dalle 10.00 alle 18.00; venerdì: dalle 10.00 alle 16.00;
Chiuso:
il sabato e durante le festività ebraiche
Prezzo:
Euro 4,00 Ridotto: 2,00

Il Museo Ebraico di Bologna, organizzato e sostenuto dal Jewish Culture Program, Comitato Organizzatore appositamente istituito dall'Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, nasce allo scopo di valorizzare, conservare e tutelare il ricco patrimonio culturale ebraico profondamente radicato a Bologna e in molte località dell'Emilia Romagna.

Struttura complessa e innovativa, il MEB offre una sezione permanente dotata di strumenti multimediali e di apparati espositivi che permettono una lettura del percorso storico con tre livelli di approfondimento: da quello più generale in video, a quello intermedio su grafica applicata, fino al più approfondito in Cd-Rom. Il museo è, inoltre, un centro per la conoscenza del ricco patrimonio architettonico, artistico, documentario e librario ancora presente in Emilia Romagna. Un patrimonio visitabile attraverso specifici percorsi sia nella stessa città di Bologna, che nel territorio regionale, che il museo offre ai cittadini durante specifiche visite guidate.

A Bologna in particolare l'itinerario prevede l'ex ghetto ebraico, via Gombruti con l'attuale sinagoga, la Certosa con il cimitero ebraico, il Museo Medievale con le lapidi cinquecentesche, le case e le zone quattro - cinquecentesche in cui risiedevano gli ebrei prima dell'internamento nel ghetto nel 1555.

Oltre ai percorsi e al patrimonio conservato ed esposto al suo interno, il Museo Ebraico organizza ogni anno una programmazione culturale che, spaziando dalla musica alle conferenze, dai reading alle visite guidate, presenta al pubblico cittadino uno spaccato culturale approfondito e completo della sua cultura, antica e contemporanea.

Eventi:

"Fin qui il mio tempo" - Immagini e testimonianze riflesse nello specchio della memoria in un libro di Rossana Pirani

Sarà presentato giovedì 10 maggio alle 17,30, al Museo Ebraico di Bologna, il libro di Rossana Pirani dal titolo: "Fin qui il mio tempo" edito da Paolo Emilio Persiani Editore.

Presenteranno il volume, insieme all'autrice, Lisa Bellocchi, giornalista, Claudio D'Amico, Università di Bologna, e Vanda Berti, medico. Condurrà l'incontro Franco Bonilauri, direttore MEB. Leggerà brani dal testo della Pirani l'attrice Marinella Manicardi.

La protagonista di questo libro è Rossana, che si racconta da sé. Nasce a Bologna nel 1926, in una famiglia ebraica per parte di padre. La sua vita si snoda a cavallo del ventesimo secolo e viene frammentata da tre importanti periodi storici: la dittatura fascista, la guerra e il dopoguerra. L'infanzia di Rossana, vissuta nella calorosa e chiassosa Napoli, trascorre serena, malgrado i primi dubbi riguardo alla sua "diversità", è una bambina vivace, appassionata, curiosa, educata al rispetto per se stessa e per gli altri. Nel '38 vi è il ritorno repentino a Bologna. La promulgazione delle leggi razziali scompagina all'improvviso la famiglia: cominciano i divieti, le umiliazioni e la precarietà. Poi lo scoppio della guerra con i bombardamenti, le peregrinazioni, le paure.

La famiglia di Rossana affronterà le perdite, lo smarrimento, l'insicurezza aggrappandosi all'amore, alla vita stessa, creando dalle macerie una scuola e ridando speranza ai bambini di un intero quartiere. Infine la conclusione di quel folle conflitto. È il ritorno alla vita?

Rossana vuole sperarlo: sfidando la sorte, malgrado le sue fragilità e insicurezze per il rifiuto che aveva vissuto, studia e si laurea. Rimangono però i fantasmi del passato, tutti quei morti, dentro e fuori dai campi di concentramento, che vuole ricordare, sempre, perché sono parte di lei. Ed è per questo, che decide di testimoniare.

L'ingresso è libero