Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

Museo del soldatino

SCHEDA
Zona:
Villa Aldrovandi Mazzacorati, via Toscana 19
Telefono:
051 6149574
Orari:
tutti i giorni feriali dalle 8,30 alle 12,30; domenica e festivi dalle 9,30 alle 12,30;
Chiuso:
agosto
Prezzo:
ingresso gratuito

Istituzione unica in Italia, il Museo del Soldatino ha sede nella bella cornice settecentesca di Villa Mazzacorati. Nato grazie all’impegno di un gruppo di collezionisti privati, il Museo raccoglie oggi una formidabile collezione di soldatini, raccontando la storia dei piccoli combattenti con più di 12.000 esemplari in mostra (ma ne possiede circa altri 30.000), dai primissimi esemplari creati in Germania alla fine del Settecento, in stagno e piatti, ai semipiatti in piombo, materiale meno costoso e più lavorabile, della prima metà dell’Ottocento, fino ai pezzi a tutto tondo in piombo dei primi del Novecento e a quelli di pasta di varia composizione tedeschi e italiani del periodo fra le due guerre, con le loro dotazioni di splendidi mezzi in latta.

Sono presenti anche i parenti poveri dei soldatini, quelli in carta o ritagliati, che hanno però illustri antenati nelle meravigliose incisioni del Callot o di Stefano della Bella del XVI e XVII secolo.

Il Museo, inoltre, mostra anche un altro aspetto della produzione di figurine in miniatura, quello realtivo alla precisione dei particolari di divise, accessori, arredi. È l’ambito della figurinistica storica, fatta di minuziose riproduzioni iconograficamente perfette, frutto di lunghe ore di ricerca e di studio e di assoluta perfezione di esecuzione. La ricerca storica sul costume militare è una delle attività dei soci della Società nazionale del modello e della figurina storica di cui il museo è strumento operativo. All’interno sono presenti, dunque, anche numerosi esempi di figurini-modello attraverso i quali è possibile, seppure in rapida successione, ripercorrere la storia dell’ umanità, dai carri egizi del faraone Akenaton ai marines e ai mezzi della guerra del Golfo.

Dal 1990 il museo si è trasferito in nuovi locali messi a disposizione dal comune di Bologna, che ultimamente lo ha inserito nella Guida ai Musei della Citta. Con l’ allestimento completamente rinnovato e razionalizzato, il museo è un piccolo gioiello unico nel nostro Paese, in grado di competere a pieno titolo con le similari istituzioni europee.