Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

Quadri di un'esposizione. Pittura barocca nella collezione del maestro Francesco Molinari Pradelli

Pittura barocca collezione Francesco Molinari Pradelli mostre esposizioni arte Bologna 2012
SCHEDA
Zona:
Palazzo Fava, Palazzo delle Esposizioni - via Manzoni 2 - Bolognaa
Apertura:
Da giovedì 21 giugno a domenica 7 ottobre 2012
Orari:
Da martedì a domenica, dalle ore 10 alle 19
Chiuso:
Lunedì
Telefono:
(+39) 051 19936329
Prezzo:
Biglietto Intero € 5,00 - Ridotto € 3,50 (oltre i 65 anni - soci Touring Club Italiano - soci FAI) - Ridotto € 2,50 (Universitari) - Gratuito under 18

Novanta dipinti nascosti si svelano al grande pubblico

Palazzo Fava ospita la mostra Quadri di un'esposizione. Pittura barocca nella collezione del maestro Francesco Molinari Pradelli (1911-1996). A cent'anni dalla nascita del famoso direttore d'orchestra un'importante esposizione svela il suo lato di collezionista di pittura italiana del Seicento e Settecento. Dal 21 giugno al 7 ottobre 2012, da martedì a domenica, grazie all'organizzazione tra Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, la Museo della Città SrL e la Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Bologna, potremo ammirare splendidi dipinti barocchi.

Angelo Mazza, curatore della mostra e del catalogo, ha selezionato circa 90 dipinti che esprimono la peculiarità della raccolta, e saranno esposti suddivisi in 4 sezioni: Nature morte (27 dipinti tra i quali opere di Jacopo Chimenti detto l'Empoli, Luca Forte, Giuseppe Recco, Giuseppe Ruoppolo), Pittura emiliana (33 dipinti tra i quali opere di Scarsellino, Mastelletta, Guido Cagnacci, Marcantonio Franceschini, Giovan Gioseffo dal Sole e Vittorio Bigari), Pittura veneta (11 dipinti tra i quali opere di Palma il Giovane, Sebastiano Ricci e Giovanni Battista Pittoni) e Pittura napoletana (16 dipinti tra i quali opere di Agostino Beltrano, Micco Spadaro e Giovanni Battista Rossi).

La raccolta Molinari Pradelli è infatti la più significativa nell'area bolognese, non solo per la consistenza di opere e per la loro qualità ben selezionata, ma per l'impronta che il gusto raffinato del maestro ha saputo imprimerle, mettendo a frutto le fortunate occasioni nei numerosi viaggi e nelle relazioni internazionali che il successo della sua professione gli offriva.

Nel grande salone di Palazzo Fava, sotto il fregio dei giovani Carracci datato 1584, che svolge il tema della conquista del vello d'oro da parte di Giasone con l'aiuto determinante di Medea, saranno esposte le nature morte. nelle altre sale vedremo i gruppi dei dipinti emiliani, veneti e napoletani, sotto i fregi di Ludovico Carracci, di Bartolomeo Cesi e di Francesco Albani e infine nella saletta affrescata dagli allievi di Ludovico Carracci.

L'esposizione da un lato offrirà l'opportunità al vasto pubblico di apprezzare una serie di capolavori da lungo tempo nascosti, dall'altro si propone di celebrare la figura del noto direttore d'orchestra ricordandone la passione collezionistica, nel tentativo di ricostruire le dinamiche delle sue relazioni con gli storici dell'arte nei decenni del dopoguerra.

Mercoledì 20 giugno 2012, alle ore 19.00, inaugurazione della mostra.

(nella foto in alto Jacopo Chimenti detto l'Empoli (Firenze 1551-1640) Cucina con carni, verdure e fiasco impagliato (1625), particolare, olio su tela, cm 77 x 116 - Marano di Castenaso, collezione Molinari Pradelli)