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VirtualBologna intervista Antonello Angiolillo e Samantha Fantauzzi

Spettacoli a Bologna: Intervista ad Antonello Angiolillo e Samantha Fantauzzi

Un Salvatore e una Marisa non solo belli, ma anche bravi.

Antonello Angiolillo e Samantha Fantauzzi fanno parte del cast che porta in scena il musical "Poveri ma belli" all'EuropAuditorium. Li apprezzeremo sul palco come Salvatore e Marisa a portarci nelle atmosfere anni cinquanta della Roma descitta al tempo da Dino Risi. 

Entrambi si sono fatti conoscere ai più per le partecipazioni televisive, ma oggi preferiscono il teatro al piccolo schermo. Angiolillo è un artista che si muove con disinvoltura tra danza moderna, canto, recitazione e tip tap. Si è esibito in Italia e sulle scene di New York. Lo abbiamo visto in numerosi musicals: "A Chorus Line", "Cats", "Sogni senza rete", "Ma per fortuna c'è la musica", " Bobbi sa tutto" "Francesco: il musical" e "Tutto fa...BrodWay". Nel tempo libero è karateka, arciere, tiratore, sub e climber. Altrettanto vitale la sua compagna di scena, Samantha. E' già stata al Teatro EuropAuditorium nel 2008 con "Ad un passo dal sogno" e nella stagione scorsa con "Portamitanterose.it". Seguendo il loro talento abbiamo voluto conoscerli meglio in una intervista al plurale.

La prima domanda d'obbligo è se conoscevate già il film "Poveri ma belli" di Dino Risi o lo avete visto, sapendo di doverlo interpretare a teatro.

Antonello: "E' un film che conoscevo. L'ho rivisto pima dello spettacolo per avere una idea più chiara sulla storia e suoi personaggi".

Samantha: "Ho visto il film parecchi anni fa. Ho preferito non rivederlo per non esserne condizionata".

Quanto pensate che il musical sia vicino al film cui si ispira?

Antonello: "Il mio Salvatore non ha niente di Maurizio Arena. Con Massimo (n.d.r. Ranieri)abbiamo cercato di rendere il personaggio di un ragazzotto trasteverino, impostandolo sulla mia persona. Non credo che sarebbe stato possibile riproporre i personaggi con la stessa fisicità di allora. Nemmeno negli altri attori rivedi gli interpreti del film. Emy Bergamo non è Marisa Allasio, ma il personaggio che interpretano è lo stesso. La storia è quella del film. Siamo nel 2010 se avessimo dovuto richiamare esattamente gli attori di allora sarebbe stato fare un'imitazione. L'allestimento di Ranieri ha evitato questo scimmiottamento".

Samantha: "Il musical, nella mia esperienza, è sempre diverso dai modelli cui si ispira".

I personaggi del film erano molto più semplici dei ragazzi di oggi. Antonello ti riconosci nel modo di scherzare che i due amici hanno sulla scena?

"Assolutamente sì. Rivedo i miei migliori amici... da non fidanzati (precisa sorridendo). Penso che esista la complicità maschile di Salvatore e Romolo. Mi riconosco nel loro modo più che in quello di oggi. Oggi si cerca semplicemente di andare con più ragazze. All'epoca non c'era quell'obiettivo, non sempre finivano a letto. C'era il piacere della conquista. Non era tanto arrivare al dunque quanto corteggiare".

Samantha come definiresti il personaggio di Marisa che interpreti?

"Una donna genuina".

Oggi le donne sono più sofisticate?

"Oggi ci sono altre priorità. Le donne vogliono avere delle sicurezze proprie".

Insomma un personaggio di altri tempi quello di Marisa.

"Non mi ritrovo in lei. Quando sono sulla scena, Samantha viene mandata via e io sono Marisa. Anche se seguendola vorrei dire una cosa fuori moda".

Ovvero?

"Sono maschilista: gli uomini e le donne non sono affatto uguali. Era meglio al tempo di Marisa: il bello era la diversità".

Quindi da donna che vive gli anni '10 del duemila ti potresti innamorare di uomo degli anni '50 del secolo scorso?

"Assolutamente. Ho bisogno di sentirmi protetta dal mio uomo come accadeva allora. E' una esigenza che oggi si sente meno".

Si dice che oggi manchi anche il corteggiamento...

"Colpa delle donne. Oggi tocca andare a prenderti l'uomo a casa sua e riportacelo alla fine della serata".

Ma non saranno tutti bamboccioni?

"Se ne trovi uno diverso rimani di stucco. Quando anche ti succedesse, saresti spiazzata. Ad esempio a ristorante un uomo non dovrebbe nemmeno far arrivare il conto. Ora è già tanto se gli uomini offrono o ancora peggio ti commentano quello che hanno speso".

Tutto bene allora, tutto male oggi?

Samantha:"I valori che cerchiamo sono gli stessi. Adesso è più difficile trovarci in tutto questo rincorrere. Si cerca qualcosa ma non in maniera consapevole".

Antonello: "Si vive peggio oggi? La qualità della vita è migliore adesso per le comodità. Allora vivevi i sentimenti in altro modo. Diciamo che in passato stavano meglio interiormente, mentre oggi stiamo meglio esteriormente. Il giaccone di oggi ti fa sentire meno il freddo del cappotto anni cinquanta".

Sul palco portate in scena l'atmosfera di una Roma spensierata: Samantha tu che sei nata ad Anzio e conosci bene la Capitale pensi che oggi sia diversa da allora?

"Sul palco l'atmosfera di quella Roma mi rende felice e briosa. Sto vivendo per la prima volta l'emozione di essere una romana de Roma. La mentalità romana anche oggi è godereccia. Rispetto al nord si vive in maniera più rilassata. Poi magari piangi per ore davanti alla fermata dell'autobus aspettando che passi".

Anche nel look ci riportate con i costumi di a quegli anni. Antonello ti porti i baffi per la prima volta sulle scene.

"E' stata una scelta di Massimo Ranieri. Quando stavamo facendo le ultime prove ha chiesto al truccatore di disegnarli. Finita la prima parte della tournèe, li ho tenuti per un periodo. Non mi dispiacciono i baffi e per adesso li tengo".

Tieni molto al tuo aspetto esteriore?

"A volte porto la barba ora i baffi: mi piace cambiare. In generale non curo molto l'esterno e preferisco occuparmi di me in altro modo. Indubbiamente sono molto sportivo, ma nel nostro ambiente per quanto rigurda l'attenzione all'aspetto fisico credo di essere anomalo".

Entrambi avete calcato più volte la scena bolognese. Cosa vi lega alla nostra città?

Antonello: "In passato ho studiato veterinaria a Teramo, negli anni in cui era la succursale di Bologna. Mi ricorderò sempre di quando sono venuto qui per accompagnare dei miei amici che dovevano sostenere l'esame di biomatematica. Mi iscrissi solo per tener loro compagnia e alla fine ho superato lo scritto dell'esame: un colpo di fortuna inaspettato".

Samantha:"Ho passato due volte il Capodanno a Bologna al teatro EuropAuditorium: un posto bellissimo. Mi piace. E' un po' cambiata negli anni, ma la trovo culturalmente sempre più avanti di tante altre città. Meno dispersiva e più concentrata. Una città ricca di eventi... come dire? Eventi fighi!".

Se vi chiediamo tra tagliatelle e tortellini cosa preferite?

Antonello: "Tagliatelle per gusto mio. Diciamo che farei un assaggio di tutte e due".

Samantha: "Tagliatelle, tagliatelle. In inverno anche un po' di tortellini".

Arrivi a gennaio, quindi?

"Mezzo e mezzo allora", si convince sorridendo.

Torniamo allo spettacolo Come è stato Antonello lavorare con Massimo Ranieri. Noi lo conosciamo come cantante e attore. Qui è in veste di regista.

"E' la prima volta che lavoro con lui. Lo stimo tantissimo come artista. Venendo dal teatro di prosa ha un approccio diverso dal mio sul testo. Direi che arriva allo stesso risultato che avrei raggiunto io, seguendo un percorso diverso. Dal teatro di parole lui, dal teatro fisico io. Come posso spiegarvi: è un caso alla Sliding doors. Come in quel film il finale doveva essere lo stesso".

Ma nel percorso?

"Massimo è molto pignolo. Va molto nel dettaglio. E' stato tanto sui personaggi e sull'apertura dello spettacolo".

Hai anche lavorato con Franco Miseria che ha curato le coreografie dei balletti.

"Franco è divertentissimo".

Per te Samantha il confronto con questi grandi nomi dello spettacolo come è stato?

"Considera che mi hanno chiamato a sostituire Emy Bergamo quando ha cambiato ruolo (n.d.r. a causa della defezione per salute di Bianca Guaccero). Ho avuto quattro giorni di tempo per prepararmi".

Una prova non da poco. Come hai fatto?

"Fortunatamente ho fatto Amici! Nella mia edizione si arrivava a preparare anche venti pezzi in una settimana. In ogni caso più esperienze faccio, più mi sento meglio".

E con i colleghi essere l'ultima arrivata?

"Mi sono inserita benissimo. Abiamo un bell'equilibrio che non sempre si incontra nel nostro lavoro".

A proposito di Amici che citavi, hai mai ripensato alla televisione, ora che ti dedichi al teatro?

"Non mi chiudo nessuna porta. Mi interesserebbe avere uno spazio dove poter esplodere: per questo ho preferito le performance dal vivo. Il teatro consente il vero contatto con il pubblico".

Quando ti presentasti ad Amici affermavi di avere una venerazione per Lorella Cuccarini. Anche lei in questi giorni è a Bologna e sarete in concorrenza.

"Non credo che riuscirò ad andare a vederla... (scherza) Lei per me resta la top. Ho ancora una sua foto con dedica di quando ho interpretato Footloose. Ammetto di averla incorniciata".

Anche tu Antonello, nelle trasmissioni tv condotte da Paolo Limiti, hai avuto la possibilità di farti apprezzare dal vasto pubblico del piccolo schermo.

"E' un mezzo che mi è piaciuto fare, diverso dal teatro. Mi piace mettermi in gioco: non mi interessa tanto per la notorietà che ti regala. Magari in futuro vorrei provare con la fiction".

Il teatro non ti soddisfa più?

"Mi spiego: non vorrei fare la stessa cosa per anni. Per carattere dopo un po' ho bisogno di un cambiamento. Quello che dicevo prima per i baffi le la barba: dopo un po' sento di aver bisogno di stimoli nuovi".

Il desiderio di cambiamento porterà Antonello Angolilllo a marzo sui palchi bolognesi in "Questi cinque anni". Un altro musical per un interprete che si conferma come uno dei protagonisti di questo genere.

Alberto Andreoli

(Si ringrazia per la collaborazione all'intervista Silvia Macchiavelli)

 

 
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