Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

Museo per la Memoria di Ustica

Museo memoria Ustica
SCHEDA
Zona:
Via di Saliceto, 3/22 - Bologna
Telefono:
051 377680
Apertura:
Sabato e Domenica dalle 10 alle 18
Info:
051 6496626 (MAMbo)
Prezzo:
gratuito

L'importanza della testimonianza, per non dimenticare.

E' stato inaugurato il 27 giugno 2007 il Museo per la Memoria di Ustica, nella cornice di un edificio di inizio '900, ex deposito dell'Atc (azienda bolognese dei trasporti pubblici) in via di Saliceto, un anno dopo l'arrivo in città dei resti del DC9 Itavia esploso e caduto al largo di Ustica il 27 giugno del 1980.

L'aereo, partito da Bologna alle 20:08 in direzione Palermo, scomparso dai radar poco prima delle 21:00, venne abbattuto mentre era in corso una guerra aerea, ma la dinamica è stata per anni occultata e tuttora essa rappresenta una pagina oscura dei nostri tempi. L'unica certezza è che in quella strage sono morti tutti gli 81 passeggeri, di cui 64 adulti, 13 bambini e 4 uomini dell'equipaggio.

E' per non dimenticare quanto accadde in quella notte che l'Associazione dei Parenti delle Vittime della Strge di Ustica ha voluto questo luogo della memoria, realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Giustizia, Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Bologna e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.

Il relitto del DC9 è al centro di un'installazione permanente realizzata da Christian Boltanski, artista di fama internazionale che da sempre mette al centro dei suoi lavori la vita e la morte, l'ineluttabilità della sorte e l'umano bisogno di storie, nella convinzione del ruolo documentario e di testimonianza dell'arte. Il risultato è un' tutt'uno in cui la carcassa dell'aereo e l'opera d'arte si compenetrano in un insieme che è memoria ma anche denuncia.

Dal soffitto del museo pendono 81 lampadine che si accendono e si spengono (ma mai del tutto) a ricordo delle vittime della strage. Il velivolo è circondato da un ballatoio sulle cui pareti sono affissi 81 specchi neri dietro i quali altrettanti altoparlanti emettono frasi sussurrate, pensieri ordinari e banali di gente comune, come potevano essere quelle dette dai passeggeri dell'aereo estivo in volo da Bologna a Palermo. 9 grandi casse nere contenenti gli oggetti personali appartenuti alle vittime, sono disposte intorno ai resti del DC9, invisibili agli occhi dei visitatori che possono però scorrerli nella Lista degli oggetti personali appartenuti ai passeggeri del volo IH 870, parte integrante dell'opera di Boltanski, che nel redigere questo elenco da un lato coinvolge direttamente lo spettatore dall'altro lo configura come un atto di denuncia.

Una saletta multimediale con proiettore e pc permette la consultazione di una banca dati contenente i principali filmati di trasmissioni che si sono occupate della sciagura aerea, e agli articoli di giornale dedicati alla vicenda di Ustica dal 1980, raccolti dall'Associazione Parenti delle vittime e conservati in originale nell'archivio della strage di Ustica presso l'Istituto Parri. 

Dopo un anno dalla sua apertura questo luogo della memoria è entrato a far parte dei Musei Civici, sollevando l'Associazione dei Parenti delle vittime dalla sua gestione; inoltre si propone come vero centro studi che, in collaborazione con l'Università di Bologna, si occuperà di redigere un volume in cui sarà ricostruita tutta la vicenda storica e giuridica di Ustica.