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Da Vermeer a Kandinsy, cinque secoli d'arte in settanta capolavori

da Vermeer a Kandinsky
SCHEDA
Zona:
Castel Sismondo, Piazza Malatesta - Rimini
Apertura:
Dal 21 gennaio al 3 giugno 2012
Orari:
Tutti i giorni, dalle 9.00 alle 19.00
Prezzo:
Da 6 a 11 euro

Annibale Carracci, Van Gogh, Matisse, Picasso. Settanta capolavori provenienti da tutto il mondo in un viaggio lungo cinque secoli, dal cinquecento al novecento, per ammirare le eccellenze di un'epoca feconda e ricca di splendore. Un affresco raffaelliano a più tasselli, ricco di voci e tele, di tecniche e stili, di correnti e rimembranze quello plasmato dalla mostra Da Vermeer a Kandinsky, organizzata dalla Linea D'Ombra. Un'esposizione dedicata a illustrare il periodo d'oro della storia dell'arte contemporanea attingendo a quadri provenienti da ciascuna delle nazioni più di tutte contribuirono a dare lustro all'umanità.


Nazioni che nei secoli diedero i natali ad artisti del calibro del Canaletto, dei fratelli Carracci, di Velázquez, di Van Gogh o di Manet. Una collezione, a tratti inedita per l'Italia, composta di opere provenienti dai più grandi musei del mondo allo scopo di celebrare, ancora una volta, l'evoluzione dell'iconografia classica, un percorso fatto di impalpabili veli che sfumarono stili e correnti, che produssero il nuovo, il perfetto, il surreale. Che avviarono tendenze capaci di perdurare nel tempo, di percepire il clima internazionale estemporaneo e resistere immanenti ai mutamenti secolari della storia dell'umanità. Realismo e trascendenza, tratti pittorici che si assopirono e poi riemersero a bibbia per gli artisti contemporanei, persino per le correnti più lontane dai canoni storici.


Così di ogni nazione europea o americana selezionata si è scelto un secolo, o i secoli, di maggiore gloria e si è data la parola alle voci più rappresentative del periodo raccontato. "In questo modo" racconta Marco Goldin, il curatore "si ottiene una visione ampia e globale delle principali personalità che hanno indelebilmente segnato il corso della storia dell'arte degli ultimi cinque secoli".
Una sala per secolo, il viaggio nelle stanze di Castel Sismondo, la Rocca Malatestiana di Rimini progettata da Filippo Brunelleschi nel 1438, è tratteggiato di fermate eccellenti dove l'arte italiana è protagonista, arricchita però dai prestigiosi contributi internazionali di Spagna, America, Olanda, e di tanti altri paesi.


Il cammino artistico inizia con la pittura veneta del Cinquecento, felice unione tra le principali correnti che confluirono nella Repubblica di Venezia e che rappresentarono uno dei periodi storici più floridi di tutta l'arte italiana. Sulle rive del Canal Grande, infatti, dipinsero maestri del calibro di Tiziano, del Tintoretto e di altri maestri del territorio della Serenissima che, in quel secolo, si allargava alla Lombardia orientale.


Nella sala successiva è il Seicento italiano delle "barocche forme del barocco" e di Annibale Carracci, del Guercino, di Guido Reni ad essere protagonista. Poi il Settecento dipinto sulle tele del Tiepolo, del Guardi e dei grandi vedutisti italiani, Canaletto e Bellotto. La Spagna del siglo de Oro con Ve, Murillo e Zurbarán e ancora l'Olanda della Golden Age. Qui le atmosfere del tutto particolari della pittura nederlandese sono proposte dal capolavoro Cristo in casa di Maria e Marta di Vermeer, dalle tele del ritrattista Antoon Van Dyck e di Van Honthorst.


E ancora la sala dedicata all'Ottocento, al periodo in cui fiorì l'Impressionismo, il paesaggismo, la pittura delle sensazioni visive trasmesse dalla natura, dalla luce, dal cielo e in generale, dalla realtà circostante il cavalletto dell'artista. Il movimento di Van Gogh, Manet, di Monet e Degas, di Renoir, Sisley e Pissarro.
 Ma l'Ottocento fu anche un'epoca molto importante per l'Inghilterra, che vide germogliare una propria individuale corrente artistica avviata dai lavori di Sir Joshua Reynolds, primo rappresentante di uno stile che nacque nell'isola grazie alle influenze italiane e fiamminghe.
Infine, il cammino si conclude nell'ultima sala, quella dedicata alla poliedrica pittura del XX secolo, solcata di tante correnti quanti furono i maestri che la storia ricorda, in Italia e in Europa. Qui la narrazione è parallela all'indagine sulla pittura del Novecento in America proposta nella mostra di San Marino, e vi regnano i quadri di Matisse, di Picasso, di Mondrian, di Bacon. E i grandi maestri De Staël, Morandi e naturalmente Kandinsky.


Settanta opere, anzi, capolavori in una vernice che racconta un percorso d'arte e di bellezza capace di appassionare il neofita, il critico o il curioso, di narrare "una grande lezione di storia dell'arte aperta e comprensibile a tutti".