Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

"Queens", la Personale di Barbara Uccelli

SCHEDA
Zona:
Galleria Oltre Dimore - Via d'Azeglio 35/a - Bologna
Apertura:
Da venerdì 14 maggio a venerdì 2 luglio 2010
Orari:
Da martedì a sabato, dalle 11.00/13.00 e dalle 17.00/19.30
Telefono:
0510458715

Inaugurazione venerdì 14 maggio ore 18.00

  Mostre a Bologna:

Cinque regine in un universo di simbolismi

Arte, modernità e simbolismo saranno le muse della mostra organizzata alla Galleria Oltre Dimore, "Queens", interamente dedicata alla splendida creatività di Barbara Uccelli. Il progetto è nato dall'abile Antonella Atti, nota arredatrice locale e titolare del negozio Dimore, che da dodici anni si distingue nel contesto urbano per innovazione e creatività.

"Queens", è un'esperienza che permette di scoprire, e di conoscere, l'universo della creatività legata al mondo dell'iconografia, della storia e del dipinto, che si erge a mezzo di comunicazione, a linguaggio modellato a esprimere un nuovo modo di instaurare legami con il pubblico.

Le opere della Uccelli, dotate di un forte appeal estetico, saranno esposte nel corso di un vero e proprio incontro d'arte, dove la location si articolerà a guisa di un raffinato atelier, riunendo in sè tutte quelle caratteristiche tipiche di una galleria d'arte e, nel contempo, di uno spazio espositivo.

"Queens", quindi, non si limiterà a mostrare al pubblico magnifiche creazioni di arte moderna, ma cercherà di primuovere, di dare impulso all'universo delle mostre e delle performance artistiche basate sul libero confronto tra differenti forme di sperimentazione. L'evento sarà, inoltre, una prima nazionale, un'occasione unica per ammirare il talento della performer piemontese da anni sulla scena internazionale, che presenta il suo nuovo progetto espositivo dopo il successo della personale "Writers", presentata a Roma lo scorso ottobre in occasione della Giornata del Contemporaneo.

Come preannuncia il nome scelto per la mostra, protagoniste indiscusse saranno cinque Regine, cinque personaggi femminili che hanno contribuito a scrivere la stroria, dal Medioevo al Rinascimento. Eleonora D'Aquitania, Elisabetta I, Caterina De'Medici, Giovanna la pazza e Bianca Di Castiglia. Nomi di donne che hanno compiuto imprese monumentali a dispetto del loro sesso, svantaggiato e svilito, donne di potere che sono state regine vere, già consapevoli dell'importanza che il loro destino avrebbe avuto per gli uomini, fin dalla loro giovane età.

Queste donne sono state ritratte in maniera antica, classica, nella maniera in cui il quadro era contenuto e contenitore e dove tutti gli elementi rappresentati assumevano una forte connotazione simbolica, dai monili al paesaggio, agli animali dmenstici.

Così, le opere della Uccelli sono forse compendi di antico simbolismo, capaci di creare percorsi performativi di grande effetto e visività, coadiuvata dalla specificità dell'allestimento, studiato appositamente per la location selezionata. 

Ancor più impressionante è la scelta dell'artista di ritrarre tali personaggi negli ambienti della galleria, nelle sale dove i loro volti si trovano esposti, estrapolando così le loro figure dalle nebbie della storia per renderli cinque spiriti intrappolati in un moderno atelier.

"Le 5 donne giocano continuamente in un dialogo tra antico e moderno, tra Storia dell'arte e contemporaneità, ma soprattutto in continuo rimando ai rapporti di potere tra il personaggio e il suo tempo, attraverso gli elementi - simbolo inseriti nel ritratto; la figura nelle fotografia viene raccontata non solo attraverso la sua vita personale ma anche attraverso l'epoca del loro regno, ma non solo.

Le Queens non sono presentate in paludati abiti rinascimentali, ma sono vestite e atteggiate in chiave fortemente contemporanea: i simboli, però quelli del loro potere, quelli della loro vita personale, sono anche gli "occhi" delle antiche donne di potere, un potere che rimane fino ad oggi, mutato nelle forme ma non nelle sostanze. La contemporaneità dell'opera sta proprio qui: nel riportare tali simboli all'oggi, al tempo in cui viviamo, per vedere che il potere non ha epoche, che il dominio, che le caratteristiche del potere non cambiano nel corso dei secoli. forse cambiano i nomi, ma non i significati."

Così rappresentati, quei volti, quelle immagini colme di simbolismo sembrano fornire allo spettatore tutti gli strumenti utili a comprenderle, a comprendere le scelte artistiche o le modalità di esposizione, che assumono anch'esse un significato ulteriore.

"Ecco che la fotografia quindi diventa il mezzo dell'artista, e non la tecnica espressiva, per rendere quella visione del senso performativo della mostra che costituisce l'essenza stessa dell'arte di Barbara Uccelli e che si compie attraverso elementi video, oggetti, scultura e, ovviamente, gli interventi diretti dell'artista una finale simbiosi con i vari personaggi dei suoi percorsi performativi. Diventando tanto intima con il personaggio stesso da saperne esprimere l'anima, le vicende e i simboli trasformandosi in una forma di bovarismo, in questo caso delle cinque regine".

Annalisa Dall'oca