Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

VirtualBologna intervista Loretta Goggi

Eventi, spettacoli, teatri a Bologna: VirtualBologna intervista Loretta Goggi

Sorridendo al pubblico e alla vita.

L'imminenza della tappa bolognese dello spettacolo "S.P.A. - Solo per amore", previsto al Teatro Europauditorium per la serata di Lunedì 2 novembre, è l'occasione per avvicinare un'artista poliedrica come poche nel panorama dello spettacolo italiano.

Fissato l'appuntamento con Loretta Goggi, viene spontaneo chiedersi, anche solo per un quarto d'ora di ritardo, se ci fossimo sbagliati. Poi Gianni Brezza, marito e consulente artistico, rassicura VirtualBologna:"E' che stavamo facendo sesso..."

Un attimo d'imbarazzo che vinciamo rivolgendoci a Loretta e chiedendole un suo ricordo di Bologna: "Un bel ricordo che mi lega a Bologna è la presentazione de "La Zanzara d'oro" con Enzo Iacchetti, al Teatro delle Celebrazioni. Oltre allo spettacolo ricordo il clima che si è creato dopo la chiusura del sipario, fraterno e amicale. Mio marito (che curava la regia) ed io ci siamo sentiti coinvolti dall'atmosfera di amicizia vera e dall'incontro con persone come Vito e Alessandro Bergonzoni".

Quindi avrete sperimentato la cucina bolognese: tagliatelle o tortellini?

"Beh fossimo a ristorante vi chiederei che cosa altro proponga la cucina".

Diciamo lasagne?

"Vada per un tris. Io sono sempre per aggiungere e per provare. In ogni cas, se non c'è mio marito, alla fine degli spettacoli ceno in albergo".

Come mai?

"E' gelosissimo".

VirtualBologna chiede a tal proposito una conferma sul fatto che la proposta di matrimonio, dopo una lunga vita insieme, le sia stata fatta da Brezza mentre guardava distrattamente una partita di calcio alla televisione...

"E' proprio andata così. Poi dietro alla scelta di sposarci ci sono state tante disavventure e tante battaglie... Abbiamo atteso eventuali Dico o Pacs. L'importanza del nostro rapporto andava oltre un riconoscimento. Poi quando affronti questioni legate alla giustizia o alla salute, capisci che se anche il tuo rapporto è consolidato, questo non è sufficiente per il mondo".

In ogni caso il pubblico ormai fatica a scindere Loretta Goggi da Gianni Brezza.

"Anche per noi è così. (ride) Poi litighiamo tutti i giorni... ma una parte di me resta attaccata a lui e viceversa".

Restando in tema, come recita il sottotitolo al vostro spettacolo, cosa si fa nella vita "solo per amore"?

"Tutto. Quando si parla di amore si pensa solo al lato zuccheroso. O almeno, io che sono una romantica, lo vivo così. Ma ci sono altre cose: la stima, il rispetto. E anche l'amore può essere un amore ancora più grande. Per la vita, per la dialettica, per il silenzio, che ne so, per il giardinaggio... Per amore si potrebbe davvero fare ancora molto di più".

Perché uno show come il suo prossimo "Solo per amore" o il precedente "Se stasera sono qui" sono stati portati a teatro? C'è qualcosa che impedisce che un varietà di questo tipo possa essere proposto anche alla televisione?

"La televisione non ha più spazi e mezzi. Aggiungo che non ha più nemmeno il pubblico. Quel pubblico che il teatro ha continuato a coltivare. Lo show che vedrete a Bologna presenta balletti con undici elementi, accompagnati da dodici orchestrali. Le trasmissioni televisive di oggi non spendono più risorse in questo. Si va in onda senza il lavoro che si faceva negli show del passato. Ad esempio, (oggi) manca di una scrittura alle spalle.

Soprattutto è il pubblico che si è disamorato di un certo tipo di spettacolo. Si aspetta il gossip o la lite.

Comunque, ragionando da ospite dei programmi tv, i tempi sono troppo rapidi per un coinvolgimento dell'artista ospitato che propone un suo sipario, staccato dal resto della trasmissione".

Se le dicessimo che la Loretta Goggi televisiva del momento è Fiorello?

"E' Fiorello sicuramente. Ma anche lui ha abbandonato la televisione generalista, cercando un pubblico di nicchia. Il suo successo è stato costruito dagli anni di radio che sono stati le sue prove per lo spettacolo".

Lei come Fiorello è nota per le imitazioni. Le proporrà all'Europauditorium?

"Le imitazioni ormai le fanno in tanti. Le userò per completare il mio discorso con il pubblico.

Le imitazioni mi sono servite nella costruzione dei personaggi, tanto che in S.P.A. farò due citazioni di grandi dello spettacolo che oggi si sono dimenticati".

Possiamo avere un'anticipazione?

"Renato Rascel, con il suo corazziere, e i fratelli De Rege".

In S.P.A. Solo per Amore, Loretta Goggi si sente la primadonna? (sorride) Una prima inter pares, super partes o cosa?

"L'importante è sentirsi a proprio agio in qualsiasi ribalta. Nel mio caso potermi esprimere mi fa sentire un'artista. Io poi mi sono sempre sentita una numero due..."

VirtualBologna la interrompe. Proprio negli scorsi giorni, in una intervista televisiva con Antonello Piroso, aveva già detto di sentirsi una numero due. Quanto conta in questa affermazione la sua modestia o la sua timidezza? Perché se valutiamo la sua carriera, è da numeri uno...

"Il frutto di quello che ho raggiunto è il lavoro di molte persone che sono dietro di me. La televisione mi ha dato notorietà e mio marito mi ha aiutato a ragionare sul fatto che non potevo limitarmi a quello. Mi considero un bersaglio mobile per i vari campi in cui mi sono cimentata. Il pubblico, invece, ha bisogno di riferimenti precisi.

Se si pensa allo spettacolo, gli Italiani sceglierebbero la Carrà, come la numero uno. Mi sono limitata a cercare la "perfezione", seguendo ciò che mi interessava e soddisfacendo le mie curiosità".

Se accettassimo il fatto che lei non sia una numero uno, piazzarsi secondi sarebbe sempre un grande risultato. Come lo si raggiunge?

"Non sedendosi sugli allori". (si prende una pausa)

"Sono stata circondata da grandissimi. Da loro ho cercato di rubare, cogliere, sentire. Non ho mai fatto una vera scuola di recitazione e, come spesso mi ricorda mio marito, una scuola di ballo. Però ho costruito una mia professionalità lavorando con tanti grandi. Proprio per questa mia attenzione al lavoro mi hanno definito "asettica" o "teutonica". Gianni (Brezza) ha poi tirato fuori in pieno il mio talento, portando alla luce la mia umanità".

In effetti da spettatori è difficile considerarla un'artista asettica.

"Eppure è successo. Ma è servito a stimolarmi perché non cresci quando non hai più critiche. Bisogna affrontare, scavare, i propri difetti portarli alla luce e poi affrontarli".

Quali sono allora i suoi difetti sul palco?

"Non le dico quelli nella vita! Sul palco ne verranno fuori tanti. Lo farò confessandomi al pubblico. Un racconto di cose che mi sono successe che per lo spettatore meno attento saranno semplici aneddoti, mentre per chi vorrà conoscermi meglio... (si blocca) Intendiamoci: lo spettacolo sarà scoppiettante come il precedente. Vogliamo farvi ridere".  

Se fosse un farmaco, S.P.A. prevedrebbe avvertenze particolari? (ride)

"Sotto questo acronimo si celano mille riferimenti. Una spa termale, una spa quotata in borsa. L'altro giorno mio marito mi ha detto: visto che ci sei tu sul palco, S.P.A. equivale a solo per anziani".

Lei anziana?

"Amo definirmi una diversamente giovane".

Se dovesse fare uno scambio, con la Carrà che lei ha citato o con altre showgirls italiane, quale suo spettacolo o canzone cederebbe loro e cosa prenderebbe in cambio?

"E' una scelta difficile. Tutte le esperienze artistiche mi hanno fatto diventare quella che sono oggi. Se penso alle mie esperienze di donna per fare altre scelte lavorative, magari, avrei sacrificato cose personali cui ho avuto possibilità di dare spazio".

Allora dopo lo spazio concesso alla nostra intervista lei e suo marito tornerete a fare sesso o inizierete la litigata del giorno? (ride)

"Il sesso può essere anche comico. Con Gianni lo abbiamo vissuto sempre sorridendo".  

 

 

 

 
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