Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

"Notti di Note" edizione 2012

SCHEDA
Zona:
Sant'Elena di Sacerno - Via di Mezzo Levante - Loc. Sacerno di Calderara di Reno (Bo)
Orari:
Venerdì 29 giugno, 6 e 13 luglio 2012
Prezzo:
Ingresso gratuito

Sacerno e la sinestesia

Dal 29 giugno per tre venerdì l'edizione 2012 di "Notti di Note" si svolge nella suggestiva cornice creata dalla chiesa medievale di Sacerno. Quest'anno il filo conduttore delle tre serate sarà la sinestesia. Le serate musicali sono organizzate dal Comitato Tavernelle e Sacerno e si avvalgono del patrocinio della ProLoco e del Comune di Calderara di Reno.

Il programma prevede tre serate durante le quali i vari protagonisti sono gli strumenti comunemente utilizzati in musica classica: archi, violini, arpa, flauto, chitarra, oboe... il senso di questi eventi: passare una serata insieme, fatta di musica e di atmosfere positive. L'ossatura e la base, naturalmente, sono i musicisti. L'assenza del palco, per cui chi suona è allo stesso livello del pubblico e viceversa, crea un "unico" spazio di condivisione reciproca. Il valore aggiunto è il pubblico che si lascia avvincere da un genere di musicalità che non è più accessibile solo ad esperti e conoscitori, ma diventa euritmia, bellezza, risonanza aperta a tutti.

Promotore di "Notti di Note a Sacerno" è Fabio Zanaglia Presidente e propulsore del "Comitato di Tavernelle e Sacerno" che organizza gli eventi. Dal 2012 il Direttore Artistico è l'arpista Alessandra Ziveri che con grande passione ha sposato l'idea di portare cultura e note in questo piccolissimo paese alle porte di Bologna. Nato nel 2009 il progetto è diventato un evento annuale. Ogni anno un tema diverso: nel 2009 tema centrale è stata la chitarra, nel 2010 gli archi e i violini, nel 2011 una "via della musica" idealmente percorsa tra le corde di archi, violino e arpa, per camminare tra le melodie, togliendo ogni sera uno strumento per arrivare al suono puro e cristallino dell'arpa. Un cammino fatto di sottrazione numerica, ma non di performance. Nel 2012 questa via della musica porta alla "sinestesia".

La "sinestesia" come una metafora del creato, da un oggetto tangibile o percepibile da uno dei cinque sensi, lega e porta ad altre percezioni sensoriali. Come la parola "i suoni del sole" lega l'udito alla vista, "i colori della musica, lega la vista all'udito, "profumo di uva" (olfatto - gusto). Il termine sinestesia letteralmente significa percepire insieme: la percezione di suoni colorati o viceversa è il tipo di sinestesia più ricorrente. La sinestesia ha il suo massimo fulgore nell'Ottocento come radice della creazione di ogni opera d'arte e chiave di volta dell'universo.