La supremazia di Roma

Successivamente (V-IV secolo a.C.), con la discesa dei Galli lungo la penisola italica, gli Etruschi diventano lentamente una minoranza. la supremazia gallica, a sua volta, terminerà nel 196 a.C., periodo in cui verranno scacciati dai romani, che presto fisseranno definitivamente il loro dominio sulla città e controlleranno l’intero territorio Padano fino al III secolo a.C., comprendendo anche Rimini (Ariminium, 268 a.C.) e dando vita alle colonie di Modena e Parma.

Bologna assunse il nome di Bononia, termine di origine celtica che significa “città” o “luogo fortificato”. Alla fondazione di queste colonie seguì una fitta rete stradale tra cui la via Emilia (187 a.C.), voluta dal console Marco Emilio Lepido, che fece di Bononia uno dei fulcri della rete viaria romana, collegandola anche ad Arezzo ed Aquileia tramite la via Flaminia minor (che probabilmente partiva da Claterna, l'odierna Ozzano Emila) e la via Emilia Altinate.

Durante la dominazione romana l’antica Bologna cambiò più volte aspetto, trasformandosi in una città sempre più grande: municipio in età repubblicana, completata da strade e arredi urbani, canali e, soprattutto, acquedotti: una galleria di oltre 22 chilometri portava l’acqua da Sasso Marconi passando per Casalecchio. L'acqua veniva poi distribuita in città grazie ad una fitta rete di tubi di piombo posizionata sotto i pavimenti stradali. L'opera impiegò moltissimi uomini (circa 6000) e più di 10 anni di lavori.

È sempre in questo periodo particolarmente favorevole che si rinnovarono gli edifici pubblici con largo uso di marmi, simbolo di poter e conomico e ricchezza, e quelli privati, molti decorati a mosaico; entrarono in funzione le terme, un teatro, l'arena e sorsero le prime fabbriche di tessuti. Bononia era costruita in mattoni, gesso e soprattutto legno, cosa che ne provocò la distruzione durante un incendio intorno al 50 a.C., ma subito dopo ricostruita grazie all'interessamento dell'imperatore Nerone. Da allora per tre secoli la vita della città non registrò fatti di particolare rilievo.

 
 
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