Il Medioevo

Una vera e propria “rinascenza medievale” avrà luogo a partire dall’inizio dell’XI secolo, con rinnovato fervore civile: la lotta per le investiture, nuove costruzioni ad arricchire la città e nuovi quartieri daranno il via a un perido di grande ricchezza. Un gruppo di rappresentanti della cittadinanza - primo embrione del Comune, costituito, secondo i documenti, nel 1123 - formato all’inizio da elementi aristocratici, in particolare giuristi, darà origine ad un nuovo polo di formazione, lo Studio o Università (1088), nei secoli la maggior gloria cittadina e il più efficiente veicolo di fama in ambito europeo, da cui il detto “Bologna, la Dotta”.

Fondatore dell'Alma Mater Studiorum è universalmente considerato Irnerio, morto nel 1125. La nuova istituzione, che come conseguenza ebbe l’immediato accorrere di studenti italiani e stranieri, contribuì al risveglio economico e alla crescita politica e culturale della città in maniera significativa.

Lungo tutto il XII secolo Bologna vive un periodo di grande espansione e stabilizzazione sociale. Dopo la lotta contro il Barbarossa, sceso in Italia per restaurare l’autorità dell’Impero, le spinte comunali bolognesi si fecero sempre più compatte, fino ad avviare un processo democratico che accentuò la pressione di nuovi ceti emergenti ai danni della vecchia classe aristocratica di origine feudale.

Ci fu anche un grande incremento in ambito edilizio: è questo il periodo delle “case – torri” (la torre Degli Asinelli fu iniziata nel 1109) e Bologna divenne uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a canali che permettevano il transito di grandi quantità di merci. Il tutto sulla scia di un fortissimo controimperialismo: i ceti aristocratici si opponevano drasticamente all’Imperatore, che venne sconfitto durante la battaglia di Fossalta nel 1249, conclusa con la cattura del figlio di Federico II, Enzo, rinchiuso all’interno dell’omonimo palazzo fino alla morte, avvenuta nel 1272.

È in questo periodo che la città comincia ad assumere il volto che ha ancora oggi, con l’innalzamento delle grandi chiese di San Francesco e San Domenico e alcune case-torre, molte delle quali ancora oggi in piedi. Bologna si rafforzò, inoltre, soprattutto dal punto di vista politico e militare, sulla scia di una forte volontà di dominio anche in campo territoriale. Un’intenzione che sarà comunque interrotta dalle lotte tra guelfi e ghibellini, ovvero delle rivalità sorte fra le fazioni dei Lambertazzi (ghibellini) e Geremei (guelfi) con la vittoria di questi ultimi, che instaurarono subito un governo alle dipendenze di Papa Niccolò III- Governo che durerà fino al Trecento, quando le tensioni in città portarono a d una nuova supremazia delle fazioni comunali. Nel 1337 ha inizio la signoria dei Pepoli, che sarà in auge fino al 1401. Nel 1390, a coronamento di questo periodo di relativo equilibrio e benessere, si diede inizio alla costruzione della Basilica di San petronio.

 
 
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