La Signoria dei Bentivoglio

Ma il dominio della città emiliana fino al XV secolo sarebbe toccato alla signoria dei Bentivoglio, emersa politicamente negli anni 60 del Quattrocento. Quando l'eredità politica della famiglia passò al giovanissimo Giovanni II Bentivoglio, si instaurò di fatto una dominio signorile semi-indipendente, lasciando come sovrano di diritto il Pontefice.

La signoria di Giovanni II durò 46 anni, e segnò un periodo di generale equilibrio tra gli stati e gli altri governi italiani. La città, ancora legata ad una tradizione gotica, si aprì al Rinascimento non solo nell'arte ma anche sotto ogni altro aspetto culturale e sociale. Vennero ultimate piazza Calderini, le Volte dei Pollaioli, gli slarghi antistanti San Salvatore e San Martino. Inoltre vennero restaurati e abbelliti il Palazzo del Podestà, il Palazzo Pubblico (oggi sede della Biblioteca Sala Borsa), il carrobbio di Porta Ravegnana e venne costruita la residenza di Sante Bentivoglio a partire dal 1460. La sua devastazione nel 1507 lasciò, nei pressi dell'attuale via Zamboni, un cumulo di macerie che venne denominato il Guasto dei Bentivoglio (gli attuali Giardini del Guasto nei pressi del Teatro Comunale).

All'inizio del XVI secolo, quando un accordo stipulato da Papa Giulio II con Luigi XII re di Francia provocò l'allontanamento dalla città e il successivo esilio di Giovanni II Bentivoglio, si aprì per Bologna una lunga fase di stasi politica in cui la Chiesa rimase per tre secoli padrona incontrastata. Gli avvenimenti di rilievo, in questo clima sostanzialmente privo di grossi cambiamenti, possono così riassumersi: l’incoronazione di Carlo V in San Petronio, il Concilio di Trento che ebbe luogo in città durante il 1547, il trasferimento dell’università all’interno di un’unica sede (l’Archiginnasio, 1563), l’apertura di Piazza Nettuno (1564), e, tra il 1565 e il 1568, la sistemazione definitiva di Piazza Maggiore ad opera del Vignola con la costruzione della facciata di Palazzo dei Banchi. Fra i lavori pubblici vanno ricordati l'apertura dell'attuale piazza Galvani (1563), il nuovo porto sul Navile (1581) e l'apertura di via Urbana (1630).

Un rinnovato interesse per le scienze, sulla scia del forte clima razionalistico, si diffuse durante tutto il XVII secolo. Sono gli anni della nascita dell’Istituto delle Scienze (in alternativa polemica con l’ormai decaduta Università) e della fondazione delle cattedre di meccanica, fisica, ottica, algebra e chimica.

 
 
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