Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

Il padre dei miei figli

Regia: Mia Hansen-Løve
Cast: Chiara Caselli, Louis-Do de Lencquesaing, Alice de Lencquesaing, Alice Gautier
Genere: Drammatico
Durata: 110 min.
Francia, Germania,2009

Vivere e morire per un sogno chiamato cinema

Il padre dei miei figli, film, cinema Bologna 11 GiugnoGrégoire Canvel è un giovane produttore cinematografico: ha tutto quello che un uomo può desiderare, una moglie che ama, tre splendide figlie e un lavoro stimolante in cui mettere tutta la propria energia. La sua compagnia, l'indipendente Moon Films, gode di un grande prestigio, ma i troppi debiti e i troppi rischi la stanno spingendo verso la bancarotta. All'improvviso, spalle al muro, Grègoire sceglie di uscire di scena con un gesto estremo e nessuna spiegazione, lasciando una ferita profonda nella vita della famiglia, che troverà comunque la forza di andare avanti e affrontare unita il proprio destino.

Al suo secondo lungometraggio, dopo Tout est pardonnè, la giovane regista Mia Hansen Løve racconta una figura umana, quella di Humbert Balsan, famoso produttore francese morto suicida nel 2005. La Hansen Love aveva conosciuto Balsan nel 2004, un anno prima che si togliesse la vita. Balsan, infondendo entusiasmo alla giovane cineasta, aveva deciso di produrre un suo film.

Dopo la tragedia del suo suicidio, Mia non tanto per un debito di riconoscenza quanto per testimoniare la personalità, la grande umanità e il coraggio di quel produttore, il suo amore per il cinema e per il suo mestiere, decide di girare Il padre dei miei figli: "L'incontro con Balsan mi ha fatto capire che un film su un produttore può essere un film sul lavoro, l'impegno, l'amore e la vita". Il titolo del film infatti allude all'uomo che ha reso possibili i film della regista, il primo a credere nel suo lungometraggio d'esordio.

Ma se Balsan è stato sicuramente la fonte d'ispirazione primaria, il film ha tratto molto anche dalla figura della moglie Donna Balsan, una donna davvero stoica, capace di andare negli uffici della produzione il giorno successivo alla morte del marito, per portare avanti il lavoro. Per questo motivo la morte del produttore è posta al centro e non in conclusione, proprio perché grande spazio è stato dato alla figura della moglie e al suo coraggio, alla volontà di andare avanti soprattutto per i suoi figli.

Come si è detto, fonte di ispirazione per il personaggio di Grégoire Canvel è il produttore francese Humbert Balsan (1954-2005), figura leggendaria del cinema europeo degli ultimi trent'anni, con oltre sessanta film all'attivo e un curriculum di cariche istituzionali che include quelle di presidente dell'European Film Academy e di vice-presidente della Cinématheque Française e di Unifrance. Dotato di un fascino e di un intuito fuori dal comune, con la sua Ognon Pictures è riuscito a portare a compimento i progetti più audaci, affidandosi alla passione piuttosto che al calcolo economico e guadagnandosi la stima di una folta schiera di cineasti, che vedevano in lui uno dei pochi produttori pronti a stare dalla loro parte e vivere il cinema come una missione.

 

Al Cinema:

Odeon A - Via Mascarella, 3 - 051 227916 -
Orari: 15:45 18:00 20:15 22:30