Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

VirtualBologna al Radio Bruno Estate in Piazza Maggiore

VirtualBologna al Radio Bruno Estate in Piazza Maggiore

La vera festa? La partecipazione dei bolognesi.

Alle ore 13.30 di venerdì 14 agosto il "crescentone" di Piazza Maggiore è rovente. Oggi è sovrastato dal palco di Radio Bruno Estate, ma del tutto deserto. A popolarlo solo due ombrelli colorati, appoggiati alle transenne.

Sotto ci sono quattro ragazze: Greta e Alice da Forlì, Daiana e Alessia da Ravenna. VirtualBologna chiede loro cosa ci facciano sotto questo sole a picco. "Aspettiamo i Lost". La passione per la band di Vicenza è nata la scorsa estate. Ci diverte sentire che hanno fatto amicizia proprio negli scorsi concerti di Radio Bruno e non si perdono un appuntamento. Cosa vi piace dei Lost? "Tutto!" Ovvero? "Ci piacciono loro - sorridono Alice e Greta - la loro musica, i loro testi". Infatti hanno meticolosamente riportato tutto il Lost- pensiero nelle scritte fatte con l'indelebile sugli ombrelli. Ma non sarete venute a Bologna solo per il concerto? "Bologna la conosciamo bene è una città stupenda. Ci veniamo spesso. I negozi sono davvero belli". Le quattro ragazze confermano l'idea di Carlo Lucarelli che la nostra regione sia solo una grande metropoli diffusa. Prima dei Lost però dovranno affrontare un lungo pomeriggio... e vedere tutti gli altri artisti. Oltre ai Lost chi vi piace? "Nek. C'è mia mamma in fondo alla piazza all'ombra che è venuta apposta per lui", dice Daiana.

Già a quest'ora pare raggiunto, quindi, l'obiettivo del patron della radio e organizzatore del concerto, Gianni Prandi: unire il pubblico dei giovanissimi e delle famiglie in un evento unico.

Torniamo poco prima delle 19. Le nostre ragazze ora iniziano ad essere circondate da altri giovani spettatori, mentre la piazza è davvero animata come non mai. Atmosfera distesa, di festa.

Stessa sensazione nel backstage del concerto dove troviamo già i cantanti. Incontriamo per prima Silvia Olari, una ragazza che ci conquista con la sua semplicità e con un fisico da gazzella.

VirtualBologna parte in maniera acida e diretta, chiedendole se non ha paura di essere considerata una star di plastica, esclusivamente televisiva. Forse è questo il primo esame.

"Entrerò sul palco in punta di piedi. Sarò seguita da grandi nomi e non vorrei deludere le aspettative. A Forlì c'era Enrico Ruggeri e qui ci sarà Nek" (n.d.r. l'autore della sua canzone Fino all'anima).

Niente male potersi esibire a fianco dei grandi.

"E' una grande soddisfazione. In più mi dà la possibilità di confrontarmi con un vasto pubblico".

Qual'è la differenza tra il pubblico dei concerti di Radio Bruno e quello di Canale 5?

"Qui senti davvero l'amore per il pubblico. In tv avevi "solamente" le telecamere, si era meno coinvolti. Stasera sono in una piazza spettacolare e attendo di vedere se piacerò".

La rassicuriamo dicendo che il suo è un debutto atteso ("Non ho mai cantato a Bologna, infatti") e che una buona parte del pubblico ha la sua stessa età.

"Credo che un artista debba essere vicina alla gente. Mi fa piacere esserlo anagraficamente, ma ancor più mi piace che possano percepire le mie canzoni e farle loro. Fino a ieri ascoltavo Radio Bruno e sarei stata dall'altra parte. Oggi sono qui a dare il mio contributo a questa festa di Ferragosto".

Un concerto molto sentito in città. Che ci dici di Bologna?

"Sono di Parma", risponde con l'aria di chi si senta a casa.

Allora le tocca la nostra fatidica domanda: tortellini o tagliatelle?

"Tortellini per sempre! Magari una lasagnetta ogni tanto...".

La piazza inizia a riempirsi per oltre la metà. Incontriamo intanto Marco Ligabue dei Rio.

VirtualBologna anche qui parte di affondo chiedendo se non sia stanco di essere definito solo come il fratello di Ligabue e i suoi Rio considerati il gruppo del fratello di.

"Beh con il tempo - sorride - sta scomparendo questa cosa. iniziamo a farci conoscere per la nostra musica. Comunque mi fa piacere. Ho un ottimo rapporto con mio fratello".

Vuoi spiegarci piuttosto la politica di impatto zero che state portando avanti? Oltre che con i dischi pensate di farlo anche nei concerti?

"Vorremo sensibilizzare chi ci ascolta e dare un segnale di impegno per l'ambiente. Fosse anche ad uno solo dei nostri fan. Se il progetto di impatto zero è stato rispettato nella produzione del disco, è più difficile nei live. Al momento non ci possiamo permettere di praticarlo economicamente. Lo applichiamo, però, negli spostamenti per i concerti, calcolando l'energia spesa e mettendo in moto azioni che possano compensare questo utilizzo di risorse ambientali".

Nella canzone Il Gigante fate capire chiaramente questo messaggio. Ma qui a Bologna il gigante per noi è un gigante buono. Marco ci guarda perplesso: gli mostriamo la Fontana del Nettuno, proprio al nostro fianco.

"Il nostro non è affatto un gigante buono. Però se il discorso economico gli facesse capire che l'impegno per l'ambiente ha un ritorno economico, magari..."

Dopo averti mostrato il Nettuno ti chiediamo: tortellini o tagliatelle?

"Tortello verde", risponde dopo averci pensato. "Tortello verde. Ricotta e spinaci"

L'ambiente è rispettato anche a tavola.

Il pubblico intanto si inizia a scaldare con le animazioni degli speakers radiofonici.

Arriva Andrea Mingardi. VirtualBologna si butta sul leitmotiv che ha accompagnato alla vigilia la sua partecipazione: rappresentare la bolognesità.

"Ma va benissimo anche Nek che è modenese. Poi ormai sembra di essere in un'Italia feudale dove devi solo rappresentare il tuo piccolo, il tuo campanile. Mi piace pansare semplicemete di tutelare tutti i meccanismi di rappresentazione della mia città. Fossero anche le mie canzoni".

Allora del concerto di Ferragosto salvato in corner?

"Sono davvero contento. Non puoi lasciare la gente orfana di una festa così importante. I bolognesi ormai hanno troppo paura di vivere i loro spazi. Ci vogliono più occasioni".

Questa è la Bologna di oggi. E del Bologna di oggi cosa na pensi?

Risponde anticipando la battuta che farà poco dopo sul palco. "Del Bologna mi hanno detto Taci!".

Allora lasciati chiedere se preferisci i tortellini o le tagliatelle.

"Ma come, mi cadete sulle lasagne? Certo che i tortellini sono un'opera di cesello. Fatti uno ad uno con cura per essere mangati così, tutti insieme".

Lasciamo Andrea alla serata (proporremo l'intervista completa nei prossimi giorni) mentre sul palco termina il riscaldamento con l'esibizione della prima artista: Martina Torreggiani.

Inizia il vero concerto. Alessia Ventura, Enrico Gualdi ed Enzo Ferrari ringraziano per la risposta della gente: la piazza è piena.

La prima esibizione dei big della serata inizia alle 21.24 con il pop di Nearco, per poi essere trascinato alle 21.29 dalla verve blues poi rock di Mingardi. Il Cuore rossoblu ora fa cantare la platea come fossimo al Dall'Ara.

Tocca poi a Silvia Olari alle 21.48 che si fa apprezzare. Dall'artista lanciata da Mediaset, al gruppo premiato dalla Rai. Sul palco salgono gli Aram Quartet. Sono le 22.

Dietro le quinte arriva Nek. Sono in tante ad aspettarlo per gli autografi e lui si concede con dedizione e generosità. Lo vediamo abbronzato ed in gran forma.

VirtualBologna gli chiede se sia consapevole di avere fatto un regalo a Bologna. Lui è la stella della serata.

Si schernisce dicendo: "Quando si parla di musica, io vengo volentieri. L'amicizia per Nicoletta (n.d.r. l'assessore Mantovani) e l'antico legame con Radio Bruno non potevano che convincermi. In più avevo una pausa dal tour che sembrava fatta apposta".

Considera che fino a poche settimane credevamo non si sarebbe fatto nulla.

"Allora mi sento onorato. L'idea di esibirmi in questa piazza vicino a casa mi da una scossa particolare. Anche un pugno allo stomaco perchè si dice nemo profeta in patria..."

Beh guarda che il pubblico ti considera davvero di qua. In fondo potresti far parte dell'empireo dei cantanti bolognesi. Con Dalla, Morandi, Guccini, Carboni...

Ci interrrompe: "Come ultimo della lista, direi". Perchè lo pensi?

"Mi sembra di non meritare questa collocazione. Anche se dovendo giudicare dal calore con cui mi avete accolto al concerto dello scorso aprile. Non avrei mai creduto che Bologna desse una risposta così affettuosa al mio ultimo lavoro "Un'altra direzione".

Allora dacci tu una risposta al dilemma tortellini o tagliatelle.

"Tortellini. Alla panna. Ma perchè ne parliamo ora che devo ancora esibirmi?"

Le ultime parole prima di essere nuovamente travolto dalla onda di fans che chiedono foto e autografi.

Dopo gli applausi ai Rio, tocca a Giò Di Tonno calcare Radio Bruno Estate. Poco dopo Lola Ponce lo raggiunge e ci regalano uno dei momenti più toccanti della serata con una riproposizione unplugged, molto intima e sentita, del loro successo Colpo di fulmine.

VirtualBologna li raggiunge alla fine dell'esibizione. Sicuri che fosse la stessa canzone vincitrice di Sanremo quella che abbiamo sentito?

Sorridono. "Devo ammettere - dice Di Tonno - che questo è il modo in cui la cantiamo Lola ed io quando ci troviamo tra noi e stasera, visto che non capita spesso di cantarla insieme in pubblico, ve l'abbiamo proposta come fossimo senza pubblico". "Ma il pubblico - precisa la Ponce - si sentiva davvero. Solo volevamo che anche per voi fosse più vera".

Stasera avete proposto le canzoni dei vostri album. Quali sono le differenze nel cantare queste e nell'interpretare le canzoni dei musical?

Entrambi concordano sul fatto che sono esperienze differenti. Per Lola significa "essere senza maschere, non dovere recitare" confermato da Giò: "si canta sentendosi più a proprio agio, più se stessi".

Lola Ponce imbarazza per la sua bellezza. L'abbiamo vista senza trucco alle sette, ora la rivediamo appena scesa dal palco. La stessa donna. Bella ora, altrettanto affascinante prima. Le giriamo la curiosità di una lettrice: come si fa ad essere così belle?

Ride. "Ma la bellezza è una cosa personale. Credo che sia favorita dall'equilibrio e dall'amore. Mi circondo di persone che mi amano e che amo. Questo mi fa sentire bella. Non credo che la bellezza esteriore conti senza una componente interiore".

Non la stai spostando sul filosofico? "Indubbiamente la palestra mi aiuta. Mai quanto amare e sentirmi amata"

Chiediamo a Gio Di Tonno come abbia vissuto da pescarese, il sisma che ha colpito l'Abruzzo.

"Il primo pensiero è stato per i tantissimi amici che avevo lì. Ho vissuto diversi anni a L'Aquila... Poi per la tragedia che si vedeva. Ora penso alla difficoltà per chi fa musica e spettacolo come me (n.d.r. sono diversi i riferimenti come al Teatro Stabile dell'Aquila. Riferiamo delle tante iniziative partite da Bologna, come quelle promosse dai teatri locali). Ci vorranno tanti anni e vorrei davvero che la gente non si dimenticasse. Tanti si sono esposti con il loro lavoro, ma dimenticarlo sarebbe sprecare questo impegno".

Se vi dico Bologna?

"Una città che amiamo moltissimo", dice Lola guardando Giò. "Eh sì - fa lui - Colpo di fulmine lo abbiamo proprio registrato qui a Bologna. Con il maestro Celso Valli alla Fonoprint".

Allora tra tortellini e tagliatelle come la mettete? Irremovibile lei sui tortellini, più dubbioso lui: "si potrebbe avere un bis?".

Quasi ce ne andiamo quando si continua a chiaccherare, fuori dalle domande dell'intervista e alla fine si parla di tango. Lola qui a Bologna è un fiorire di corsi, scuole e spettacoli di questo ballo. Da argentina come ti spieghi questo boom?

"Il tango è una passione che ti prende. Fa bene. Ti fa bene ballarlo, cantarlo, vederlo".

Spiegaci meglio. Lei bacia su una guancia, cosa che ci fa capire tutto. Si potrebbe avere un bis?

Concedono un bis i Lost che fanno urlare la platea. Pensiamo alle nostre amiche romagnole che vediamo dal maxischermo ancora in prima fila. Sono quasi le 23.

Parliamo con Walter e Roberto dei Lost appena possibile. Ragazzi ci sono Greta, Alice, Daiana e Alessia che vi hanno aspettato per dieci ore nell'agosto bolognese. Cosa direste loro?

"Sono tante le cose. Un grazie di cuore. Sentiamo il loro sostegno che ricambiamo facendo musica pensando proprio a quanti ci seguono. Vorremmo premiare la loro costanza dando sempre il nostro meglio. Nei concerti, nella scrittura dei testi".

Sostanzialmente avete al momento quasi la stessa età di chi vi segue. Vi sentite investiti da una responsabilità?

"Credo che la cosa importante sia essere sincero con te stesso. Chi ti segue lo sente e lo apprezza. In concerti come quello di stasera nasce un legame con il pubblico che poi cerchi in ogni altro contatto. Viviamo bene il rapporto con i fans, soprattutto perchè non ci sta cambiando".

In effetti anche i Lost, nello spirito di Radio Bruno Estate, non si vivono come stars ma come partecipanti ad una festa. Però ragazzi nel giro di un anno avete collaborato con artisti internazionali: Tokio Hotel, Good Charlotte. Fra un anno non vi vedremo più per un ferragosto a Bologna.

"Se loro - Walter indica il pubblico - ci vogliono torneremo".

Non vi bastano le dieci ore sotto il sole che le ragazze affrontano per voi? Scherziamo insieme anche sull'ingorgo causato dalla loro presenza alla Feltrinelli, qualche mese fa. Il nome della band si è fatto conoscere, in quella circostanza, da tutti i bolognesi. Anche da chi non segue la musica leggera. "Allora è una bella cosa", dice Roberto.

Smettiamola di ridere: tortellini o tagliatelle. Se propendono inizialmente per i tortellini, Walter rilancia con i tortelloni mentre Roberto propone lo gnocco fritto. VirtualBologna interviene a gamba tesa, spiegando che qui si parla di crescentina!

Lascia che io sia, intanto, fa chiudere a Nek la serata di Ferragosto. Blocchiamo al volo Nicoletta Mantovani per un commento sulla serata. VirtualBologna le chiede se è soddisfatta del regalo organizzato per Bologna. "Macchè. Il più bel regalo è stata la partecipazione dei bolognesi".

Il prossimo appuntamento con Radio Bruno Estate è il 26 agosto a Ravenna. Ma Greta, Alice, Daiana e Alessia sono già li.