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La straordinaria storia di 50 anni di Musica Rock a Bologna in un libro

La straordinaria storia di 50 anni di Musica Rock a Bologna eventi libri

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Se si è appassionati di musica e si è vissuto da vicino sotto alle due torri almeno una delle decadi raccontate da "Largo all'avanguardia", già da una prima scorsa alle pagine si capisce che si ha tra le mani un volume che non può mancare nella propria libreria. Ispirandosi fin dal titolo alla musica (un verso di Freak Antoni) basta iniziare a vedere foto, schede, nomi dei gruppi meno noti o dei protagonisti della scena musicale locale per rivivere le stagioni raccontate. Si tratta di un volume piacevole ad una lettura superficiale, ma ancor di più di un riferimento enciclopedico da conservare e consultare.

Il curatore Oderso Rubini alla presentazione del volume spiega che l'idea di riunire la conoscenza del panorama artistico dagli anni '60 a noi è nata qualche anno fa sentendo un noto giornalista italiano affermare che a Bologna la musica è morta. Forse i Lunapop potevano essere l'ultimo fenomeno che avesse avuto un qualche impatto nazionale. Forse... La risposta a quella critica ha avuto una lentezza emiliana dovuta alla complessità della risposta da dare. In quasi tre anni sette penne musicali hanno creato un super gruppo riunendo Gianni Gherardi, Lucio Mazzi, Pierfrancesco Pacoda, Michele Pompei, Andrea Tinti e Angela Zocco coordinati dal già citato Oderso Rubini. Messi da parte i gusti personali hanno puntato all'inclusione di tutte le esperienze artistiche locali grazie alle competenze specifiche.

A Bologna non manca la creatività, anche quando non si raggiungono livelli significativi di mercato. Molte band sono particolarmente attive e seguite per i loro live.
Per arrivare ad oggi era necessario fare un passo indietro raccontando, come recita il sottotitolo del volume, "La straordinaria storia di 50 anni di Musica Rock a Bologna". Quel magma geniale, alimentato anche dall'ambiente universitario a dagli stimoli esterni che portava in città. Era necessario illustrare l'apporto del rock che ha permesso a Bologna (insieme a Siviglia, Gand e Glasgow) di ottenere il riconoscimento di Città della musica da parte dell'Unesco.

Bologna ha ospitato negli ultimi cinquanta anni tanti generi musicali. Oltre ad essere stato il centro del rock indipendente italiano, ha visto svilupparsi una importante scena punk. E' stato teatro per il nuovo beat, per l'italo disco e in tempi più vicini per l'elettronica e l'indie. Tante le band non omologate, tanti i gruppi che non sono riusciti ad arrivare ad incidere un disco ma che in un qualche modo sono riusciti a non farsi dimenticare.
"Largo all'avanguardia" si trasforma così in un trattato antropologico cercando di spiegare perché proprio sotto alle due torri potesse svilupparsi così tanto fermento. Le immagini e le testimonianze documentano la trasformazione del costume e dei generi. E se qualche artista fosse scappato al super gruppo, magari potrebbe essere di buon auspicio per una seconda edizione ancora più completa.

Il progetto non intende esaurirsi nell'uscita del volume. A breve Andrea Tinti curerà un portale dedicato a tutti i musicisti di Bologna. Dato che si parla di musica la si dovrà anche ascoltare. Pertanto si prevede nel prossimo autunno una festa evento dedicata alla musica bolognese con alcune reunion spontanee. Più ambizioso ma in un certo senso già delineato, il lancio di un cofanetto di cinque o sei vinili che racchiuda il meglio dei gruppi rock locali. A La straordinaria storia di 50 anni di Musica Rock a Bologna eventi libri questa sarebbe anche interessante affiancare una raccolta di singoli di una cinquantina di gruppi emergenti. Infine dato che non si vuole che l'esperienza si esaurisca qui, si pensa alla traduzione in inglese del volume. Insomma come diceva Freak Antoni "l'avanguardia è molto seria".

 

                                                      Scheda del libro nella sezione Virtualbiblioteca

 

(Nella foto a corredo dell'articolo gli autori del volume)