Eventi a Bologna con il Progetto Mambo

Mercato della Terra di via Azzo Gardino

SCHEDA
Zona:
Piazzetta Cineteca Comunale via Azzo Gardino 65 - Bologna
Apertura:
Ogni sabato in autunno e inverno. Dal 14 maggio al 17 settembre il lunedì sera.
Orari:
Dalle ore 9 alle ore 14 in autunno e inverno. Dalle 17.30 alle 21.30 in primavera ed estate.
Target:
accessibile; prodotti locali e biologici

mercato

Il farmer's market che parla in bolognese.

Dal 14 maggio la vendita diretta dei produttori del territorio nel cortile del Cinema Lumière sarà spostata per l'edizione estiva alla sera di lunedì, dalle 17.30 alle 21.30, fino al 17 settembre. Come per l'edizione del sabato oltre trenta contadini venderanno a prezzi equi, i loro prodotti stagionali a km zero. Dallo scorso sabato 28 aprile il Mercato della Terra che si amplia su via Azzo Gardino (nel tratto da via Menarini a via del Rondone) e nel Parco del Cavaticcio. La strada viene pedonalizzata sperimentalmente per nove sabati e diciotto lunedì da fine aprile a metà ottobre, consentendo così alla manifestazione, vista la crescita di pubblico e di aziende agricole, di ampliarsi con i propri gazebo dal Cortile della Cineteca alla nuova isola pedonale, nonché nel Parco del Cavaticcio.

Al banco Slow Food si possono trovare le guide e le altre pubblicazioni di Slow Food  e di Cineteca, tra cui Terra Madre, il libro di Carlo Petrini e il DVD Terra Madre film/documentario a cura di Ermanno Olmi.

Il Mercato della Terra di Bologna è un mercato contadino di vendita diretta. Organizzato da Slow Food Emilia Romagna, Slow Food Bologna con la collaborazione della Provincia di Bologna, DegustiBo, Carisbo, Quartiere Porto e Cineteca di Bologna, permette a produttori selezionati del settore alimentare di presentare esclusivamente la propria produzione locale e di stagione.

Il contatto diretto tra i produttori e i consumatori intende costruire un legame in cui chi acquista è consapevole dell'impegno e della qualità delle aziende, mentre chi vende può fare conoscere le proprie specialità, cosa non sempre possibile nel circuito della grande distribuzione in cui la dimensione aziendale esclude le piccole realtà locali di eccellenza. E' importante sottolineare che nei Mercati della Terra ai produttori viene data la possibilità di una retribuzione equa del proprio lavoro, e nel contempo questi si impegnano a trattare correttamente i propri dipendenti. Chiaramente il disciplinare Slow Food non può dimenticare l'ambiente: l'impegno a produrre meno rifiuti possibili e a smaltirli in modo corretto è rispettato scrupolosamente da tutti gli espositori così come offrire cibi e bevande sani e biologici.

Il mercato è stato allestito nel quartiere Porto per ricordare che era in questa zona di Bologna che anticamente esisteva il mercato del bestiame. E' stato il primo di una serie di mercati della terra, proposti in altre città italiane.

Nelle nostre visite, fatte in occasione dei precedenti appuntamenti, siamo andati a verificare che i propositi degli organizzatori fossero concretamente realizzati. Non siamo rimasti delusi. Anzi abbiamo ritrovato un clima inconsueto per la nostra città.

Innanzitutto c'è davvero il desiderio di scambiare esperienze e consigli. Molti espositori davano ricette e spiegavano come utilizzare al meglio i loro prodotti. Parlavano del loro lavoro e si sono dimostrati preparati di fronte alle mille domande dei più attenti consumatori di prodotti biologici e di quanti, normalmente, fanno la spesa senza consapevolezza della filiera che esiste a monte dei banchi della grande distribuzione. Entrambe le tipologie hanno trovato le produzioni agricole tipiche delle terre del circondario bolognese in questo periodo: conserve, rosmarino, salvia, miele e vino in attesa dei nuovi raccolti.

Molta curiosità e attenzione ai banchi degli allevatori che proponevano prodotti vari dal latte crudo ai formaggi, dai polli ruspanti ai salumi. Si potevano acquistare prodotti da forno della tradizione montanara (pane, tigelle, crostate e zuccherini) così come le passate dei pomodori coltivati nella bassa e le conserve fatte in casa. E' indubbio il successo di pubblico: gli stessi produttori sono stati sorpresi dal fatto che vada esaurita tutta la merce in vendita. Anche se si andasse solo per curiosare, assolutamente consigliabile fare uno spuntino gastronomico, approfittando delle cose pronte che si possono consumare ai singoli banchi oppure a quelli specifici di ristorazione. Una delizia!

Anche in questo appuntamento il pubblico potrà assaggiare e comprare dalla frutta alla verdura di stagione (la cui offerta va ampliandosi), al pane, ai prodotti da forno, e ancora: salumi, pollame, marmellate, formaggio, birre artigianali, proposte da circa 30 produttori della provincia bolognese. Con le bella stagione i prodotti dei pescatori di Cattolica e i gelati saranno sempre freschissimi. Oltretutto la visita al mercato della terra è un'ottima occasione per ritirare il programma della Cineteca che compirà il prossimo gennaio ventisei anni di attività.

Unica cosa da segnalare è il livello dei prezzi. Non vi aspettate offerte da discount: la qualità che potete toccare con mano, o meglio assaggiare (finalmente un luogo dove poter gustare quello che si acquista!), ha un suo valore. L'atmosfera che si respira e l'esperienza umana di condivisione, quella davvero non ha prezzo.

Alberto Andreoli