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Fiera di San Martino dei Manzoli

Feste e tradizioni a Bologna e provincia: Fiera di San Martino dei Manzoli
SCHEDA
Zona:
Castello dei Manzoli Borgo di San Martino in Soverzano - Minerbio (Bo)
Orari:
Da sabato 6 ottobre (pomeriggio e sera) a domenica 7 (tutto il giorno)
Prezzo:
Evento gratuito

Il tradizionale mercato sotto i merli del Castello dal 1584.

Il primo week-end di ottobre un mercatino artigianale sotto i portici del borgo del castello dei Manzoli fa rivivere un'antica tradizione che voleva il Mercato di San Martino centro d'attrazione per una vasta zona di campagna. Non mancano spettacoli e stand gastronomici che sabato 6 ottobre, pomeriggio e sera, e domenica 7, dal mattino alla sera coinvolgeranno il visitatore.

Il fascino di questo appuntamento è legato alla storia e al luogo, un incantevole angolo della pianura bolognese ad un chilometro circa dall'abitato di Minerbio. Qui sorge un palazzo fortificato di campagna, costruito nel 1411 attorno alle mura del quale era stato edificato un piccolo borgo di casupole. Il mercato che vi si teneva dal 1584 divenne tra i più importanti della zona tanto che nel 1684 venne costruito un apposito portico che potesse ospitare gli ambulanti, oltre ad offrire riparo alle botteghe, ai laboratori artigiani e ad un'osteria (che rimase aperta fino ai pimi anni novanta dello scorso secolo). Accanto al loggiato si trova l'oratorio settecentesco di San Gaetano.

Appena fuori dal castello (il cui attuale aspetto è dovuto ai rimaneggiamenti di gusto neo gotico di fine ottocento), la fiera ha sempre attratto un gran numero di persone fino a metà del novecento. Il conte Francesco Cavazza raccontava così il mercato: "...grandissimo era a detta Fiera il concorso di ogni sorta di mercanti, di saltimbanchi, di musicanti, di giostranti e di zingari; né mai mancava il chirurgo-cavadenti".

Il tramonto della civiltà contadina aveva segnato l'oblio di un'antica tradizione oggi ripresa dal Comitato Fiera di San Martino. Al posto del bestiame (un tempo prima merce di scambio) oggi trovano spazio manufatti artigianali, piante e specialità gastronomiche che tornano ad animare, come una volta, i portici del borgo.

Per godere appieno dello spirito della festa l'immancabile colazione a base di cotechino alle ore otto del mattino. Emozioni forti per stomaci di altre epoche.