Dieci autori raccontano i cento anni del Bologna FC

sport, calcio, centenario: Dieci autori raccontano i cento anni del Bologna FC

Cent'anni di Bologna in dieci storie di bolognesi

Presentato in Sala Borsa il libro 10 scrittori per 100 anni. Originariamente pensato per contenere cento diversi autori bolognesi e cento racconti sulla squadra,la raccolta è stata poi ridotta a dieci soli racconti per poterla associare all'iniziativa benefica per l'ospedale Gozzadini. Il progetto GOL si propone di raccogliere i fondi necessari a dotare la clinica pediatrica del Sant'Orsola di una seconda sala operatoria intelligente.

sport, calcio, centenario: Dieci autori raccontano i cento anni del Bologna FCGli autori contattati sono molto diversi tra loro, dai tifosi più accesi e frequentatori assidui della Curva Bulgarelli, ai semplici appassionati, fino ai digiuni di calcio che nell'ultimo anno, grazie alle iniziative del Centenario si sono appassionati alla squadra cittadina. 

Introdotto nel testo dall'Assessore alle politiche per la promozione culturale ed artistica e per i giovani del Comune di Bologna Nicoletta Mantovani, la raccolta presenta un'ampia varietà stilistica e di genere, passando da alcune visioni romantiche e metaforiche ad altre più concrete e sanguigne. Il libro vuole essere allora anche uno strumento per riavvicinare i bolognesi al calcio, per far rinascere quel trasporto che da troppi anni si è assopito a causa dei risultati altalenanti della squadra.

Gli autori sono, nell'ordine con cui vengono presentati i racconti all'interno del libro:

Paolo Alberti, autore tra gli altri de Le  avventure dello zio Savoldi (con Gianluca Morozzi), oltre che tifoso accanito del "Bieffeci".

In Il Bologna, la cistite e la partita maledetta racconta il suo legame quasi fisico con ciò che accade sul prato verde. Spiega come un tifoso con esperienza pluritrentennale sia in grado di riconoscere una "partita maledetta" da numerosi segnali ben chiari, moltosimili ai sintomi di un'infezione alle vie urinarie...

Alex Boschetti, bolzanino trapiantato a Bologna dai tempi dell'università e autore del romanzo Nera Neve, attende fiducioso il giorno in cui si emozionerà di nuovo per i rossoblù.

In Promesse racconta del greco Tamakis, immaginario nuovo presidente del Bologna, che si impegna a far nascere un amore fra due persone sole, con la speranza di riuscire a fare lo stesso con la città e la sua nuova squadra. 

Enrico Brizzi, autore dell'acclamato Jack Frusciante è uscito dal gruppolavora oggi ad un ciclo di romanzi ambientati negli anni quaranta con protagonista Lorenzo Pellegrini, giornalista sportivo e tifoso rossoblù.

In Ho visto Schiavio racconta il rapporto distante fra un padre e un figlio dei primi anni quaranta, il cui legame si ravviva nel parlare di Schiavio e del suo doloroso ritiro dai campi. Un legame che ribalta un famoso detto: secondo Brizzi è la vita ad essere la più realistica rappresentazione del calcio e non viceversa.

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Marcello Fini, bibliotecario appassionato di cultura locale, autore con Enrico Brizzi de La via di Gerusalemme, in cammino da Roma alla città tre volte santa.

In Io alla birreria Ronzani non ci sono mai entrato racconta di un ragazzo della Bologna del 1909 che, dopo il lavoro, assiste alle prime sgambate dei ragazzi in maglia rossoblù. Ben presto verrà invitato ad allenarsi con loro e, quando il cavalier Sandoni deciderà di mettere su una squadra di "football", entrerà a far parte del primo Bologna.

Alessandro Marchi, giornalista pubblicista e autore di Parada Opera, ha lavorato per il Bologna FC 1909 nell'organizzazione del Centenario.

In Era giugno racconta di un viaggio in vespa verso Roma per incontrare una ragazza. L'avventura del protagonista causerà un doppio innamoramento. Siamo nel 1964 e proprio a Roma in quel weekend il Bologna vince lo spareggio scudetto contro l'Inter. Incontrare quella ragazza si trasforma così in un'occasione per conoscere la squadra della propria città, esperienza simile a quella vissuta dall'autore, innamoratosi del Bologna dopo averci lavorato per un anno in occasione del Centenario.

Danilo "Maso" Masotti, cantante, scrittore, performer, entertainer, agitatore culturale e molto altro, gestisce i famosi blog Lo spettro della bolognesità e Umarells.

In La fine fu il nostro inizio racconta di una compagnia di ragazzi che iniziano a seguire il Bologna allo stadio, ma solo negli ultimi quarti d'ora, quando venivano aperti i cancelli, nella speranza di vedere un gol. Siamo nel 1982 e la loro passione cresce talmente tanto che tutti decidono di farsi regalare l'abbonamento allo stadio come premio per la promozione agli esami della scuola media.

Gianluca Morozzi ha pubblicato diversi romanzi, fumetti e racconti. Dal 1984 è frequentatore assiduo del Dall'Ara.

In Il segreto del 17 maggio racconta della miracolosa serie di risultati che, nel giugno del 2008, consegnarono la promozione in serie A al Bologna. Per un tifoso accanito immaginare che i gol di Bologna, Bari e Ascoli, segnati tutti nelo stesso minuto e tutti a favore dei felsinei, siano un effettivo miracolo non è difficile.

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Sandro Santori è nato e vive a Bologna. Autore di diversi libri fra cui Tutta colpa di Alfredo, edito quest'anno, non è un esperto di calcio.

In Anno 3416: l'esordio racconta di un diciottenne che debutta con la maglia del Bologna a quattro secoli da ora. Per il ragazzo è un emozione unica. Il calcio diventa allora, anche nel futuro, una metafora della vita molto efficace, un linguaggio universale che potrebbe essere ancora vivo e vegeto fra quattrocento anni.

Grazia Verasani è scrittrice, autrice teatrale e cinematografica oltre che musicista. Nel 2004 pubblica il romanzo Quo vadis, baby? Di quest'anno invece il suo ultimo lavoro, Di tutti e di nessuno.

In Buona fortuna racconta la sua esperienza di tifosa, dalla prima partita vissuta allo stadio, fino alle reazioni dei suoi amici e conoscenti alla sua ossessione. Vengono descritti cimeli e regali che dimostrano come "Il Bologna" sia effettivamente "una fede".

Marco Poli, per quindici anni amministratore del Comune di Bologna, Cavaliere al merito della Repubblica e collaboratore di diverse associazioni, si dice un grandissimo tifoso rossoblù.

In Accadde nel 1909 racconta tutti gli avvenimenti principali della città nell'anno della fodazione della squadra. Dallo sciopero delle tortellinaie a rischio di licenziamento, al cambio di orientamento politico del Carlino, dai socialisti alla destra moderata, con conseguenti proteste del corpo giornalisti, fino alla scomparsa di Via Spaderie, dove sorgeva la birreria Ronzani, dove Il Bologna fu fondato qualche mese prima.

Alla conclusione della presentazione il proposito, espresso dai presenti con convinzione, che questo possa essere la prima di una lunga serie di raccolte dedicate al Bologna FC 1909, che permetta ai bolognesi dotati di talento letterario di raccontare le proprie esperienze sportive e culturali, legate ai colori rossoblù e alle emozioni che sanno dare.

Mauro Salvador

 

 

 
 
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