Chiesa del Santissimo Salvatore

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La Chiesa del Santissimo Salvatore si trova all'incrocio tra via Cesare Battisti e via Porta Nuova. E' una espressione architettonica del clima della controriforma e preannuncia lo stile Barocco.

L'attuale edificio religioso fu edificato su una piccola chiesa dei Canonici Regolari di Santa Maria di Renofra, tra il 1605 e il 1623, su progetto dell'architetto milanese Giovanni Antonio Magenta con la collaborazione di Tommaso Martelli. La Chiesa del Santissimo Salvatore segna un momento importante della storia dell'architettura sacra bolognese poiché si pone in equilibrio fra il rinascimento e barocco, e costituisce a Bologna un elemento di mediazione sullo sviluppo del barocco. La staticità prende movimento: non più limitazioni spaziali, "l'unione di rette e curve" crea armonia e contrasti. Le cappelle e le pareti cantorie sono ornate da interessanti dipinti, fra i quali spiccano il celebre polittico di Vitale da Bologna con al centro l'incoronazione della Vergine, una Sacra Famiglia del Tiarini, il Salvatore di Giovanni Francesco Gessi e l'immagine della Madonna della Vittoria di Simone dei Crocefissi, qui trasportata quando il Santuario della Madonna del Monte, dove era conservata, fu trasformato da Antonio Aldini nella sua omonima villa sul colle dell'Osservanza. Nella sagrestia di San Salvatore vi sono anche affreschi del Cavedoni, a dipinti del Viani, oltre che un San Domenico attribuito al Guercino.

Qualche curiosità...

Nella navata si trova, in una lapide posta al centro del pavimento, il monumento funebre dedicato al grande pittore bolognese, il Guercino, che prima di morire espresse il desiderio di essere sepolto nella chiesa.

Silvia Macchiavelli

 

 

 

 

 

 
 
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