Chiesa dei Servi

Chiesa dei Servi

Santa Maria dei Servi è un'antica basilica della città di Bologna e si trova nella parte centrale di Strada Maggiore. E'una delle chiese meglio conservate in città e fu costruita dai "Servi di Maria", tra il 1386 e il 1437, su disegno di padre Andrea Manfredi da Faenza, generale dell'Ordine, che forse si avvalse dell'opera di Antonio di Vincenzo, architetto di S. Petronio. Essa fu ingrandita sul finire del secolo e conclusa agli inizi del Cinquecento.
La Basilica è preceduta da un arioso quadriportico sorretto da agili colonnette marmoree. Al suo interno ha un impianto basilicale a tre navate. Le volte a crociera presentano costoloni in cotto e sono sorrette da archi acuti in mattoni, tipici del gotico. Anche l'abside è decorata in cotto.
Numerose le opere d'arte degne di rilievo che possiamo ammirare. Prime fra tutte la Madonna in trono di Cimabue (sec. XIII), la pala marmorea dell'altare maggiore di Michel Angelo Montorsoli (1558-61), gli affreschi trecenteschi di Vitale da Bologna, un singolare polittico in terracotta di Lippo di Dalmasio e preziosi dipinti di G.M. Crespi, dell'Albani, del Calvaert e di altri maestri di scuola bolognese dei secoli XVI, XVII e XVIII.

Qualche curiosità...

Nella chiesa si tengono quasi tutto l'anno concerti di musica classica di elevata qualità. Una menzione particolare merita l'organo a trasmissione meccanica, capolavoro della ditta Tamburini del 1967. Dotato di 5000 canne e i 60 registri, è tuttora protagonista di numerosi concerti. A testimonianza della lunga tradizione musicale della basilica, che culmina nel ‘600 con la presenza di ben quattro organi, è una celebrata cappella musicale accanto alla sagrestia.
Il Portico laterale della basilica ospita, ogni anno a Dicembre, la tradizionale Fiera natalizia di Santa Lucia. In passato, fino all'epoca napoleonica, la Fiera si celebrava lungo via Castiglione, all'altezza della Chiesa di Santa Lucia prima che venisse sconsacrata (ora Aula Magna dell'Università degli studi di Bologna). L'effige votiva della Santa fu, quindi, spostata nella Chiesa dei Servi e il mercatino ne seguì il destino.

 

 

 

 

 

 
 
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