San Luca e il portico più lungo del mondo

bologna san luca

Finanziati interamente dalla generosità di tutte le classi cittadine, i lavori per la realizzazione del portico di San Luca iniziarono nel 1674, seguiti dalla costruzione, su disegno di Giovanni Giacomo Monti, dell'Arco Bonaccorsi, la monumentale tribuna posta davanti a porta Saragozza e punto iniziale del percorso.

Compiuto entro la fine del secolo, il tratto in pianura, lungo 306 archi e in cui si distingue l'arco 170, con le statue colossali della Madonna (detta Madonna Grassa) e del Bambino, modellate da Andrea Ferreri, è ormai completamente inglobato dall'edilizia residenziale che lo sormonta, e costeggia, per tutto il suo tragitto, da via Saragozza fino al grandioso snodo dell'arco del Meloncello e dell'arco d'innesto del portico della Certosa.

Lo scenografico sovrappasso stradale compiuto nel 1732 su disegno di Carlo Francesco Dotti, scavalca la via con un'acrobazia barocca, dando inizio alla parete più ripida del portico. Al termine dell'ultima rampa si giunge al santuario, eretto nel 1723 sulla modesta chiesa di fine 400, che fu riedificata grazie ai lasciti testamentari dei Cardinali Pallavicini e Pamphili, nel 1696 e completata poi con la nuova cappella maggiore, adorna di un nuovo altare barocco in marmi policromi, progettato da Giovanni Antonio Ferri e realizzato dai marmorini Rangheri. Tuttavia lo sforzo della nuova cappella e l'avvicinarsi del compimento dei lavori del portico evidenziarono l'estrema povertà della chiesa del 1696 facendo sorgere il desiderio di un nuovo tempio.

Qualche curiosità...

Il portico consta di 666 archi e 15 cappelle: con i suoi 3,796 km pare essere il portico più lungo al mondo.
Secondo alcuni osservatori non sarebbe casuale il fatto che esso sia composto da 666 archi: il numero diabolico (cfr. Apocalisse, 13, 18) sarebbe stato utilizzato per indicare che il porticato simboleggia il "serpente", ossia il Demonio, sia per la sua forma sia perché, terminando ai piedi del santuario, ricorda la tradizionale iconografia del Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno (cfr. Genesi, 3, 15).

 

 

 

 

 

 
 
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