Palazzo d'Accursio

palazzo accursio

Palazzo d'Accursio è attualmente la sede del municipio di Bologna, al suo interno vengono conservate le memorie delle vicende storiche e politiche della città. Il complesso è chiamato così poichè, originariamente, fu l'abitazione di Francesco Accursio, giurista e maestro di diritto nello Studio Bolognese. Nel 1136 divenne poi residenza degli "Anziani", la massima magistratura del comune e quindi sede del governo della città. Nel XV secolo fu ristrutturato da Fioravante Fioravanti che aggiunse tra l'altro l'orologio della Torre d'Accursio, che rende suggestiva la facciata del palazzo soprattutto di notte, grazie alla sua illuminazione. Altre ristrutturazioni architettoniche risalgono ai primi anni del XVI secolo dopo la caduta dei Bentivoglio. Oggi il palazzo comprende alcuni edifici che sono stati uniti nel corso dei secoli.

La facciata, dove è tuttora collocata la Madonna con Bambino di Niccolò dell'Arca fu arricchita a metà del Cinquecento col bel portale di Galeazzo Alessi, sopra il quale nel 1580 fu posta la grande statua in bronzo di papa Gregorio XIII (pontefice appartenente alla bolognese famiglia Boncompagni).

Al primo piano vi è una seconda galleria, adibita oggi a Sala del Consiglio Comunale, la cui volta fu affrescata a fine 600 da Angelo Michele Colonna e Gioacchino Pizzoli, con quadrature architettoniche e allegorie che alludono alla ricchezza, alla fama, alle arti e alla cultura della città.

Al secondo piano troviamo la grande Sala Farnese, luogo del cerimoniale civico, di impianto rinascimentale. Un tempo era ricoperta da una volta dipinta, demolita alla fine del secolo scorso e sostituita con l'attuale soffitto a cassettoni. Sulla sala affaccia la Cappella del Legato, in cui nel 1530 si tenne una solenne cerimonia per l'incoronazione dell'imperatore Carlo V. Nella cappella sono ancora visibili affreschi con "Storie della vita della Vergine", eseguiti da Prospero Fontana (1562) durante la legazione di Carlo Borromeo sotto il pontificato di Pio IV, che rappresentano uno dei testi più importanti della pittura bolognese fra Maniera e Controriforma.

Nella storia recente il palazzo è tristemente famoso per i cosidetti "Fatti di Palazzo d'Accursio". Nel 1920 vennero sparati alcuni colpi di arma da fuoco e la folla si ritrovò fra i fascisti e i carabinieri che sparavano contro Palazzo d'Accursio e i socialisti che rispondevano al fuoco. Una bomba fece una strage nel cortile del municipio, in tutto ci furono 10 morti e 58 feriti. L' avvenimento ebbe un'enorme risonanza a livello nazionale, e fu indicato come atto di nascita del "fascismo agrario".

Qualche curiosità...

All'interno del Palazzo comunale si trova il Museo "Giorgio Morandi". Vi sono esposte 214 opere donate dalla famiglia del pittore, che illustrano il percorso artistico di uno dei grandi maestri del Novecento in Italia. Nel museo si trovano anche la collezione personale di Morandi, una raccolta dei suoi oggetti personali e la ricostruzione del suo studio.

In dialetto bolognese Palazzo D'Accursio è chiamato "Palaz", senza l'articolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
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