Chiesa di San Pietro

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La Cattedrale di San Pietro, si trova in pieno centro storico, su via dell'Indipendenza. Nel corso dei secoli, l'edificio fu rifatto per ben tre volte. La chiesa primitiva, fiancheggiata da un campanile paleoomanico, venne costruita intorno al 910. Purtroppo fu, poi, praticamente distrutta durante un terribile incendio nel 1141. Nel 1184 Papa Lucio III fece costruire e consacrare una "seconda" chiesa sulle macerie della prima.

Nel 1222 un'altra calamità, questa volta un terremoto, danneggiò nuovamente e in maniera grave la Chiesa. Da allora San Pietro venne più volte rimaneggiata fino alla radicale ristrutturazione, avvenuta alla fine del 600, voluta dal cardinale Paleotti.

Nel 1582, fu dichiarata "chiesa metropolitana" (ovvero sede vescovile con giurisdizione sui vescovi e sulle diocesi del medesimo territorio) dal pontefice Gregorio XIII. La chiesa attuale fu cominciata nel 1605 e modificata più volte.

Oggi, sulla facciata, dominano le due grandi statue di S. Pietro e S. Paolo. L'interno è barocco e trasmette una sensazione di maestosità imponente. Due leoni di marmo reggono le vasche dell'acqua santa: i leoni e la colonna ritorta, presso il Battistero, sono quanto è rimasto della seconda chiesa. L'originario campanile a base circolare non fu mai distrutto. Tuttavia attorno ad esso se ne costruì uno nuovo, risalente al XIII secolo. All'interno è ancora possibile vedere la struttura del vecchio campanile.
Tra le opere d'arte presenti in San Pietro si possono ammirare: una "Crocifissione romanica in legno di cedro, un gruppo scultoreo in terracotta detto "Cristo morto con le Marie piangenti", di Alfonso Lombardi (inizi  del 500) e  "l'Annunciazione" dipinta da Ludovico Carracci nel lunettone del presbiterio. Nel catino dell'abside troviamo, invece, i dipinti degli inizi del '900 di Cesare Mauro Trebbi con "Sant'Anna in gloria".
Qualche curiosità... 
La torre campanaria ospita inoltre la più grossa campana suonabile "alla bolognese", detta "la nonna", pesante ben 33 quintali. L'elevato peso del concerto, un solenne concerto a quattro campane, comporta un'onda molto forte, specialmente in fase di "scappata" e "calata". Tant'è che spesso "la nonna" viene lasciata puntellata con la bocca verso l'alto al termine dei doppi, e solo raramente si effettuano "scappate" e "calate" con tutte e quattro le campane, che richiedono una squadra di ben ventitrè campanari.
San Pietro, a dispetto di molti che credono sia San Petronio, è il vero Duomo della città di Bologna.

 

 
 
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