Chiesa di San Gregorio e San Siro

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La Chiesa dei SS. Gregorio e Siro sorse intorno al 1530 su un terreno espropriato dalla famiglia Bentivoglio alla famiglia Ghisilieri. Fu costruita per volontà dei canonici di San Giorgio in Alga di Venezia, con la collaborazione degli artisti milanesi Tibaldo Tibaldi e Giovanni Antonio. Passò poi, nel 1676, ai Chierici Regolari Ministri degli Infermi. Nel 1780 in seguito ai danni prodotti da un violento terremoto furono rifatte le volte e la facciata dall'architetto bolognese Angelo Venturoli. Sulla facciata dell'edificio si può ancora vedere lo stemma della famiglia Ghisilieri e il campanile non è altro che la duecentesca torre di famiglia ridotta a tale uso nel 1532. All'interno della  si conservano affreschi nella volta di SamoggiaGuardassoni (1868) sull'altar maggiore dipinti di Calvaert (1581) Procaccini. Nell'ornato possiamo ammirare il Padre Eterno di Ludovico Carracci.

Qualche curiosità...

I lavori di SS. Gregorio e Siro (prima metà XVI sec.) sono stati il primo esperimento di restauro e consolidamento delle arenarie, eseguito con una tecnica fino ad allora inedita per l'Italia: grazie ad un'analisi approfondita e ad alcuni prelievi, si è riusciti ad ottenere materiali pressoché identici, per colore e granulometria, alla pietra originaria dell'edificio. In questo modo sono state effettuate ottime integrazioni delle parti mancanti e danneggiate, asportando anche i rappezzi in cemento applicati nel corso di precedenti restauri

La chiesa ospita al suo interno le spoglie del celebre scienziato e medico Marcello Malpighi.

 

Silvia Macchiavelli

 

 

 

 

 

 

 
 
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