Max Pezzali a Bologna

Max Pezzali a Bologna Festivalbar blog musica Alberto Andreoli

Nessun rimpianto, nessun rimorso (e nessuna vergogna)

Da mesi attendo il momento giusto per lanciarmi a scrivere un racconto autobiografico, musicale e sociale. Se credevo che la vita fosse come il Festivalbar ci voleva un segnale. Un'apparizione che mi spingesse a iniziarlo.

La mia epifania è la visita pastorale di Max Pezzali a Bologna. Il pomeriggio di giovedì 6 giugno attende i suoi fans alla Libreria Mondadori per firmare copie del suo ultimo cd: Max 20. Che già solo per il fatto di essere in una libreria e da cantante non pretendere di venderci un romanzo, merita un premio. Vado o non vado? Cinque minuti per decidere se andare, mezz'ora per arrivare nella centralissima via D'Azeglio. La mia età mi consente quel minimo di contegno e di parvenza per dare l'impressione di chi solo approssimativamente sappia chi sia Pezzali. Del genere tu guarda, passavo di qui per caso...

All'ora esatta dell'appuntamento trovo circa duecento fans in attesa, disposti in un serpentone ordinato. La prima curiosità del redattore è individuare il popolo dei "Pezzalofili". Chi sono i suoi fans? Di cosa si cibano? Da dove vengono: nord, sud, ovest, est? Antropologicamente il numeroso campione è davvero eterogeneo, con diverse persone di tutte le età. Davanti ai miei occhi vedo in prevalenza ragazzi, anche molto giovani (e questa è la prima sorpresa), equamente divisi tra maschi e femmine. Qualcuno più militante indossa t-shirt dei concerti degli 883. Entro alla Mondadori con l'aria di chi voleva prendere un libro e invece incappa in un cantante. Mi dirigo nella sala affrescata verso lo scaffale dei libri di filosofia: con Wittgenstein in mano dimmi tu chi penserebbe che io sia lì per Pezzali? Passo alle guide turistiche mentre la filodiffusione manda le sue canzoni più note e distinguo la voce di... Antonello Venditti? Mi ero dimenticato che nell'ultimo album, a parte cinque inediti, tutti i suoi migliori successi sono stati reinterpretati in duetto con autorevoli esponenti della canzone nostrana: Jovanotti, Ramazzotti, Sangiorgi, Cremonini, Baglioni, Fiorello, Raf, Van De Sfroos, Nek, Renga, Bennato, Grignani ed Elio. Chissà cosa ne penserebbe il grande capo Estiqaatsi! Insomma il gotha della musica (e se vogliamo della braga), tutto in un cd. La celebrazione del successo del ragazzo di provincia un po' sfigato che magari un duetto con una bella cantante a questo punto poteva permetterselo. O no? Questa sarebbe la domanda da fargli.

Faccio il giro di ogni angolo della libreria ma del residuo 883 vedo si è no il berretto che indossa con un immenso numero 1. A questo punto decido di mollare il colpo e mi avvio verso l'uscita accompagnato dai seguenti versi: non ho più nessun rimpianto, nessun rimorso soltanto certe notti capita che appena prima di dormire mi sembra di sentire il tuo ricordo che mi bussa. Mi immagino nelle prossime calde notti estive di insonnia a domandarmi come mai. Come mai non mi sono messo in fila? Insomma la mia coscienza impone un prezzo: 18,99 euro. Con il cd mi viene dato un pass per esigere l'agognato autografo. Vengo rassicurato sul fatto Pezzali sia simpatico e disponibile, mica come altri cantanti. Insomma meno di due deca ben investiti.

Confuso nella mischia di coloro che attendono, in diversi stanno parlando dei Green Day che stasera recuperano la data annullata lo scorso settembre (le leggi della Repubblica non ostano l'amore in parallelo per i tre di Berkeley e per il grande pavese). Uno, dos, tres: anche le rock star hanno la dissenteria. Ecco potrei essere lì ad inseguire il trio punkettaro, invece sono dietro all'idolo delle masse tranquille. Mi guardo intorno perché a Bologna se vuoi fare qualcosa senza essere visto (e volerla fare in centro non aiuta) rischi di incontrare qualcuno che conosci. Come volevasi dimostrare incrocio lo sguardo azzurro della figlia della cugina del mio amico delle elementari che avrà meno della metà dei miei anni. Non me ne vergogno perché chi mi conosce bene sa che sono così sputtanato che posso benissimo fare una fila di un'ora per Max Pezzali. Una elegantissima signora bionda sento che ripete "non mi sarei mai immaginata di fare una cosa del genere". Io sì! Uno con la faccia di chi è in prima fila al concerto dei Nomadi si accosta: "ma stanno vendendo il Nokia o il nuovo I-phone? Ah siete per Max Pezzali? Che culo corro anche io a mettermi in coda!"

Intanto l'attesa volge al termine. Dalla strada rientro nella libreria dove una commessa controlla il flusso di fans, rifugiandosi simbolicamente dietro al cartonato pubblicitario dell'ultimo libro di Dan Brown: Inferno. Qui per entrare più che ogni speranza devo lasciare il pass. Altra selezione: devo avere la copertina del cd da farmi autografare e, se desidero, la macchina fotografica già pronta. Terzo e ultimo scoglio dire il proprio nome. Le due ragazze prima di me hanno nomi incomprensibili e improbabili pure in un bordello di Bangkok, tipo Diamantha e Tsaliandra. L'entourage entra in fibrillazione: come si scrivono? Segue Gian Maria: ma Gianmaria o Gian Maria?

Se è vero che il marketing oggi si definisce esperienziale, mi accorgo di come con il cd abbia acquistato l'emozione di un minuto con Max Pezzali. Una catena di montaggio molto ben organizzata nella quale l'ultimo anello, il cantante, ripaga con sorrisi e attenzioni della lunga attesa, manco fosse un attrazione di Mirabilandia. E' il mio momento. Mentre mi firma il cd gli dico: "Non fare come le tue ex coriste (n.d.r. le sublimi Paola e Chiara) che vuoi ritirarti dalle scene". Infatti l'annunciato addio rende questo momento ancora più carico di pathos per tanti che fuori dalla libreria si interrogavano sulle sue future scelte artistiche. Strappo un sorriso più convinto di altri, una foto e una stretta di mano. Mi chiedo se fossi io al suo posto, riuscirei ad essere cordiale e disponibile quanto lo è lui? E' il turno di altri. Dall'uscita sotto l'antica Torre Galluzzi torno a riveder le stelle. E ora che faccio? Vado sotto all'Hotel Baglioni per i Green Day? Figurati, non sono mica cose adatte alla mia età!

 

 
 
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